Domenica 21 Maggio: da Trifari a Monte La Caccia (1744 m s.l.m.) Parco del Pollino

 Ultima cima  del massiccio del Pollino, Monte la Caccia si staglia alle spalle di Belvedere Marittimo ad un'altezza di 1744 m s.l.m.. Il percorso non è molto lungo ma prevede un dislivello di circa 1000 metri e quindi ha forti pendenze. Dalla cima si possono osservare la Montea, la Mula, il Cannitello oltre che ovviamente il mare con i paesi della costa, Cetraro, Belvedere, l'isola di Cirella e Diamante e quando c'è buona visibilità si possono ammirare il Golfo di Policastro e le Isole Eolie.

Guideranno l'escursione i soci Andrea De Rose e Oreste Pezzi, per info e prenotazioni rivolgersi ad Oreste entro venerdì sera al n.327 6614542, di seguito la scheda tecnica che hanno preparato per l'escursione.

 

Note: L'escursione è abbastanza lunga, il dislivello da percorrere è significativo ed alcuni tratti sono esposti. Per cui si richiede agli interessati di valutare con attenzione le proprie capacità fisiche prima di iscriversi, è riservata ad escursionisti esperti e ben allenati

 

Ritrovo: Ore 7,00 Parcheggio Centro Commerciale Carrefour Cosenza/Zumpano

Difficoltà: EE

Dislivello: 1022m in salita

Tempo di percorrenza: 8-9 ore andata e ritorno

Rifornimento acqua e pranzo: Non sono presenti fonti di acqua lungo il percorso, quindi si consiglia di rifornirsi a casa o a Belvedere Marittimo. Vista la lunghezza dell'escursione, si consiglia di portare abbastanza acqua, almeno 2.5 litri. Pranzo a sacco. In caso di giornata soleggiata è opportuno coprirsi il capo e usare creme solari. 

Località di partenza: Dall'abitato alto di Belvedere Marittiimo proseguire per la frazione Trifari. Dopo circa 8km dalla piazza del paese, poche centinaia di metri prima di Trifari, lasciare l'auto sul piccolo spiazzo posto sulla destra, poco al di sotto di una casetta.

Descrizione dell'itinerario: Da Trifari (730 m slm), poco dopo l'imbocco della stradina sterrata, al quadrivio, proseguire dritto, tralasciando le deviazioni a destra e a sinistra. Dopo alcuni tornanti si raggiunge un rudere e si prosegue lungo il sentiero molto evidente. Passato un cancello in ferro la strada comincia a salire tra arbusti e cipressi, fino a raggiungere una selletta rocciosa molto panoramica. 

Si scende per un centinaio di metri sul versante opposto, continuando sul sentiero ben evidente che poco dopo risale attraversando un bel bosco di faggi fino ad arrivare alle "Vasche La Croce" (un abbeveratoio per le mucche dove è possibile rifornirsi d'acqua).

Grazie a due ponticelli in legno si attraversa un canalone; qui si incontrano i primi pini loricati che accompagneranno l'escursionista per tutto il restante cammino. Si continua sul sentiero che ora si snoda su terreni erosi dalla fine e grigia ghiaia calcarea, zigzagando e guadagnando quota, fino ad arrivare al Rifugio Belvedere (1355 m slm). Continuando sul sentiero alla sinistra del rifugio, si arriva alla cappella de La Santa Croce (1391 m slm), posta sulla selletta a nord di Serra La Croce. 

 

Alla sinistra, alle spalle della cappella si attacca direttamente il costone evidente che risale tra grandi esemplari di pini loricati verso il crinale di Monte La Caccia (1744 m slm). Una volta in cresta occorre piagare a sinistra seguendone a tratti la linea e, ove ciò non sia possibile, aggirare sulla destra nel bosco, fino alla vetta.

 

Fonti: 

"Il Parco Nazionale del Pollino", F. Bevilacqua

http://www.montiorsomarsotrek.it/

Domenica 7 Maggio: da Pino Grande a Mezzo Campo - Sila - Savelli (KR)

Il precorso è favoloso ed è adatto a tutti, partiremo da Savelli (KR) da villaggio Pino Grande dove ci attende la nostra guida Don Pietro e arriveremo in località Mezzo Campo, dove troveremo una bellissima area picnic , con annessa fontana e una graziosa chiesetta  (restaurata su iniziativa di Don Pietro ), pranzeremo nell'area attrezzata, per poi rientrare ripercorrendo lo stesso sentiero. Il percorso sono circa 14 km ma sarà modulato in base a numero dei partecipanti e alla loro voglia di camminare J
Al termine dell’escursione, se vi saranno le condizioni, visiteremo l’osservatorio astronomico da poco aperto.

Domenica 23 Aprile: Cresta sud ovest Monte Barbaro (Catena Costiera)

L’escursione prevista nel calendario adm domenica prossima , Campicello – Pietra Pertusata –Tavola dei Briganti, è rinviata al 30 aprile per impegni familiari di Vincenzo Maratea. Il 23 aprile recuperiamo la scalata di Monte Barbaro, che lo scorso anno avevamo annullato. Con la guida del socio Massimo Gallo che ce l’ha fatta scoprire e conoscere qualche anno fa, torneremo a percorrere la stupenda lama rocciosa in territorio di Fiumefreddo Bruzio (CS) uno dei borghi più belli d’Italia.
Questa piccola cima rocciosa, che ricorda ambienti dolomitici, a dispetto della sua modesta altezza ( 850 m s.l.m.), si presenta molto aspra,innalzandosi vertiginosamente per circa seicento metri di dislivello sopra le frazioni di Mortilletto e Badia. E’ una salita con brevi e facili passaggi d’arrampicata, ma per molti tratti esposta, vivamente sconsigliata quindi a chi soffre di vertigini. Anche il ritorno presenta dei passaggi non semplicissimi. Il percorso è ad anello.
Chi intende partecipare, dovrà essere munito obbligatoriamente di imbrago e casco.
Contattare per info e prenotazioni l’organizzatore (Massimo Gallo 338.2636686) .

Note tecniche

Dislivello: 700 metri circa
Difficoltà: EEA (escursionisti esperti ed attrezzati)
Durata: 7 ore circa (percorso ad anello)
Rifornimento idrico: Località di partenza
Pranzo: a sacco
Attrezzatura OBBLIGATORIA: Imbrago e casco.

Appuntamento ore 7,00 uscita autostradale Cosenza Nord (parcheggio Centro Commerciale Marconi Rende CS )

Domenica 30 Aprile: Artemisia-Campicello-PietraPortusata-Tavola dei Briganti

Domenica prossima Vincenzo Maratea guiderà una bella escursione:

Ritrovo: Ore 7,15 svincolo A3 Cosenza Nord (parcheggio centro commerciale Marconi) ore 8,30 sul piazzale del Santuario del Pettoruto.

Difficoltà: E

Tempo di percorrenza: 7 ore andata e ritorno

Rifornimento acqua: al Santuario, panzo a sacco

Descrizione dell'itinerario:

Lasciate le auto sul piazzale del Santuario (550 metri slm) s'imbocca il Sentiero Italia che conduce ai ruderi di Artemisia (894 metri). Vedi riquadro in basso.

Dopo una breve visita ai ruderi si prosegue sempre sul tracciato del Sentiero Italia attraversando il bosco di Valle Colonna fino ad incrociare la sterrata che proviene da Fravitta (frazione di San Sosti). Si prosegue sulla sterrata e dopo una breve sosta a Papi di Pietro, punto panoramico sulla Gola del Rosa e le montagne circostanti (Montea, Montalto, Dirupi dell'Angioletto), si raggiunge il Campicello (1100 metri) dove è d'obbligo una sosta. Dopo la sosta, con un ultimo sforzo, raggiungiamo  in circa 45 minuti la Pietra portusata e la Tavola dei briganti.

Il ritorno per la via dell'andata.

Casalini della Porta Serra (Artemisia)

Castrum longobardo - bizantino

Il sito archeologico dei Casalini della Porta Serra (Artemisia) presenta tracce di frequentazione risalenti al Neolitico medio e recente. Da segnalare il rinvenimento di una capanna protostorica collocabile tra il Neolitico recente ed il Bronzo antico. Le indagini effettuate nel 2001 e nel 2003 fortemente volute e supervisionate dal  Prof. Giuseppe Roma, Direttore del Dipartimento stratigrafiche di Archeologia dell’UNICAL hanno attestato una continuità insediativa dal Neolitico medio - recente fino all'età del Ferro. Tra il VI ed il VII sec. d.C. fu edificata la prima cinta muraria del Castrum; tra il X e l'XI sec.d.C. venne ulteriormente fortificata l'Acropoli. L'ultima fase è collocabile tra il XIII ed il XIV sec. d.C.

Secondo le ultime ricerche effettuate nel 2001 dal Dipartimento di Archeologia dell’UNICAL è di estremo interesse sia il villaggio dell’età del bronzo finale, con frequentazioni sino all’età del ferro, che il “Castrum” Longobardo (VIII-IX sec. d.C.) poi trasformato, intorno al X sec. d.C. in Monastero-fortezza dai Bizantini.

E' qui che nel 1846 venne rinvenuta la famosa ascia-martello dedicata alla dea Era e oggi custodita nel British Museum di Londra

Domenica 9 Aprile: Montea dalla Serra del Finocchio

 

MONTEA DALLA SERRA DEL FINOCCHIO

 

La Serra del Finocchio, in realtà non è una cima definita, ma una evidente costone che da sud ovest, va ad innestarsi alla cresta principale della Montea e quindi sulla via cosiddetta normale, qualche centinaio di metri prima che questa giunga sulla cima del pilastrino IGM. Questo costone, spettacolare d’inverno, non delude nemmeno quando lo si percorre a secco, cioè in assenza di neve, riservando bei panorami, ed un breve tratto affilato che rende molto divertente la salita. Domenica ce lo godremo a pieno e una volta giunti alla prima vetta, (1785 m) continueremo verso il culmine della “Regina” (1825 m). Nella classificazione delle difficoltà, questa è una EE, e oltre a qualche passaggio leggermente esposto, richiede un buon allenamento.

L’appuntamento è fissato per le 7,00 allo svincolo autostradale di Cosenza.

Per info più dettagliate contattare l’organizzatore.

Massimo Gallo 3382636686

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