Sabato 19 -Domenica 20 marzo: weekend nel Parco Nazionale del Cilento 2016

Il socio Dante Volpintesta ha preparato per il week-end che precederà l’inizio della primavera, un bellissimo fine settimana nel Parco Nazionale del Cilento, dopo la bell'esperienza fatta sul posto lo scorso autunno.

Di seguito e nelle schede allegate il programma curato da Dante con le informazioni per partecipare, vi aspettiamo numerosi, buon divertimento 

Maria Pia

Programma:

Le giornate saranno così suddivise:

Sabato 19 Marzo: Visita all’Oasi WWF Grotte del Bussento nel Comune di Morigerati (Scheda 1). Lunghezza 1 Km e tempo di percorrenza di circa 1 ora (previsto pranzo in una osteria della zona). Nel pomeriggio ci sposteremo nel Comune di Casaletto Spartano, presso l’Oasi Naturale del Capello, per ammirare la magnifica Cascata dei Capelli di Venere (Scheda 2). Lunghezza 1 Km e tempo di percorrenza di circa 1 ora. Successivamente ci dirigeremo verso San Giovanni a Piro dove pernotteremo, dopo una pizza in compagnia.

- Domenica 20 Marzo: Escursione da San Giovanni a Piro alla spiaggia del Marcellino (Foto 01÷04). L’itinerario ha inizio dal centro storico di S. Giovanni a Piro. Poco fuori dal centro abitato si prende il sentiero della “Manna” alla sinistra della Cappella della Martellata (477 m s.l.m.). Si scende per 500 m circa fino al Vallone di Santo Ianni (437 m s.l.m.), la strada prende poi a salire incontrando prima degli scalini scolpiti nella roccia, poi entrando in un fitto bosco di elci con i rami degli alberi a formare una deliziosa galleria naturale. Si arriva così alla sorgente della Manna, pozzo naturale che si apre nella stessa roccia su cui sorge il Santuario di Pietrasanta che si raggiunge dopo una breve ascesa lungo l’antico tracciato. Qui una sosta è doverosa per godere del meraviglioso panorama e del fascino che questo luogo, intriso di fede e di storia millenaria, emana. Uscendo dal piazzale in direzione sud, sulla sinistra, una ripida scalinata in pietra porta all’obelisco della Madonna. Addentrandosi nella pineta si incontra una antica mulattiera che conduce al punto più alto dell’itinerario sul monte Paccuma (602 m s.l.m.). Qui si apre un panorama mozzafiato con la vista dell’intera costa del Parco Marino Costa degli Infreschi e della Masseta. Proseguendo a destra lungo una comoda carrareccia si raggiunge lo splendido belvedere di Ciolandrea da dove è possibile ammirare il Golfo di Policastro, la costa lucana, dove è chiaramente visibile il Cristo di Maratea, quella calabra e, nelle giornate più terse, la sagoma dello Stromboli nelle isole Eolie. In direzione sud-ovest si segue una carrareccia, discesa poco impegnativa a mezza costa del Vallone Trarro, e tenendo la destra al bivio che si incontra si arriva ad un nucleo rurale che conserva ancora intatti elementi caratteristici della vita e dell’antica cultura contadina. Continuando tra i campi si giunge alla Timpa del Piombo dove si apre una bellissima vista del Vallone del Marcellino fino alla Cala dei Morti. Tornando indietro per un breve tratto si arriva ad una antica cisterna a cielo aperto. Qui, in direzione sud-est, inizia un sentiero stretto e tortuoso, che presenta non poche difficoltà, lungo il quale si potranno osservare le torri di avvistamento costruite per la difesa dalle incursioni saracene. Continuando a scendere si cominciano ad intravedere alcune delle spiagge della costa fino a raggiungere il letto del Vallone di Marcellino. Qui si svolta a sinistra e si raggiunge l’omonima spiaggia.

Punto di partenza: Centro storico di San Giovanni a Piro

Punto di arrivo: Spiaggia di Marcellino

Lunghezza percorso: 6 km circa

Durata: 3 h (solo andata)

Difficoltà:  EE

Dislivello max: 602 metri in discesa

Abbigliamento da montagna

Giacca antipioggia

Scarponcini da trekking

- Nello zaino:

>Cappellino

Acqua (almeno 1,5 l)

Pranzo a sacco

Macchina fotografica

Binocolo

N.B.: Volendo si potrà decidere se continuare l’escursione prima in barca (al costo di circa 10 €) fino alla bellissima “Baia degli Infreschi”, visitando lungo il percorso le magnifiche grotte con insediamenti preistorici, e poi continuando a trekking fino a Marina di Camerota (dove lasceremo le autovetture), completando così l’itinerario di tutta la costa cilentana.

Il costo del week-end è di circa 60 €  comprensivo di: pernottamento (opzione camera singola + 20 €), ingresso oasi, pranzo di sabato, prima colazione domenica, spese carburante (automezzi propri).

Per i non soci aggiungere quota assicurativa di 5 euro.

Prenotazioni con acconto di 20 € entro le 22:00 di venerdì 11 Marzo 2016, presso la sede ADM di Via Gramsci, 77 - Zumpano (CS).

La partenza è prevista per le ore 08:00 di sabato 19 Marzo, dalla rotatoria dello svincolo autostradale Cosenza Nord di Via Marconi - Rende (CS).

Guiderà l’escursione il socio ADM Dante Volpintesta

Domenica 13 Marzo: scalata Monte Manfriana - Parco del Pollino

Domenica prossima finalmente una scalata: Monte Manfriana (1.981 m) nel Parco del Pollino.

Guidano l’escursione i soci Laura Aspromonte e Marcello Nardi.

L’escursione non è semplice per la lunghezza del percorso (18 km circa) e il dislivello (quasi 900 m), non è adatta a tutti, il livello è EE, escursioni esperti e ben allenati, l’ambiente innevato inoltre aggiunge difficoltà, necessarie quindi ghette e ciaspole (chi ne è sprovvisto può noleggiarle presso l’associazione), la durata sarà di circa 8 ore, vestirsi a strati, abbigliamento invernale, colazione a sacco, munirsi di acqua non si incontrano sorgenti lungo il percorso.

Nella scheda in calce, trovate la descrizione del percorso, tratta da http://francuz.altervista.org/pagina-432131.html , la partenza è prevista alle ore 7 dallo svincolo A3 di Cosenza Sud e alle 7,15 dallo svincolo A3 di Torano, per ulteriori informazioni e prenotazioni rivolgersi a Marcello Nardi tel. 329.4120335

Buon divertimento! A presto

Maria Pia

P.S.: I non soci che intendono partecipare all’escursione, ma solo se esperti e ben allenati, devono comunicare i propri dati anagrafici (nome, cognome,data e luogo di nascita) per attivare l’assicurazione contro gli infortuni. Il costo è di 5 euro.

 

Partenza : COLLE DELLA SCALA 1290 m

Arrivo : MONTE MANFRIANA 1981 m

Lungh. : 5 km (+ 5 km per il ritorno)

Dislivello : 836 m

Tempo : 2,5 h solo andata (+ 2,5 h per il ritorno)

 

Percorrendo la A3 Salerno - Reggio Calabria si esce allo svincolo di Frascineto – Castrovillari, si prosegue per Frascineto e quindi per Civita, prendendo la strada che sale al paese.

Per chi proviene dalla SS. 106 Ionica, uscire allo svincolo di Villapiana Scalo e proseguire verso Francavilla Marittima e continuare verso Frascineto, svoltando a destra non appena si trovano le indicazioni per Civita.

Si prende la strada asfaltata che sale sulla sinistra a poco meno di un km dal centro di Civita (si costeggia il cimitero); si sale fino al Colle San Martino (1145 m) e qui si parcheggia l’auto sullo spiazzo di fronte ad una vasca. Da qui si prende la strada sterrata che sale sulla sinistra. Dopo circa un km e mezzo si incontrano delle costruzioni; più su inizia la faggeta. Prendere la stradella a sinistra che in meno di un chilometro inizialmente costeggiando la faggeta, porta al Colle della Scala. Per rifornirsi d’acqua c’è una fonte, lungo la strada asfaltata, circa cinquecento metri prima del Colle San Martino, sul lato a monte.

 

Colle della Scala è la località servita da una pista sterrata (la Strada Forestale della Fagosa) che attraversa completamente la bellissima zona della “Fagosa”, la più estesa foresta di faggi del Pollino.

Il Colle della Scala delimita la piccola ma panoramica vetta del Monte Moschereto (1318 m), sulla parte orientale della lunghissima cresta che da Civita raggiunge Piano Ruggio toccando quasi tutte le vette più alte del massiccio.

Lungo questa cresta si snoda pure la spettacolare TRAVERSATA DELL’INFINITO, un itinerario veramente grandioso.

Scavalcato il Colle della Scala, la strada sterrata conduce alle Serre di Frascineto, assolati e fascinosi pianori che scendono fino alle articolate pareti rocciose traforate di grotte, che sovrastano Frascineto ed Eianina. Il percorso è privo di qualsiasi difficoltà d’orientamento; si tratta di una lunga e bella camminata sempre sul crinale della dorsale che dal Colle della Scala raggiunge l’appuntita vetta della Manfriana Orientale (1981 m).

Dalla sommità del colle (punto più alto della strada) si sale senza percorso obbligato tra le rocce dell'inizio del crinale portandosi subito sulla destra, quasi al limite della faggeta (percorso meno accidentato).

Continuando a salire, il crinale si fa sempre più stretto ed evidente fino a culminare dopo circa un km e mezzo dall’inizio nella piatta vetta della Timpa del Principe (1741 m). Il paesaggio è superbo: a sinistra, data l'esposizione a sud, si hanno condizioni più calde ed asciutte meno adatte allo sviluppo del bosco e lo sguardo può spaziare su orizzonti sconfinati dai Monti d’Orsomarso alla Sila lontana, fino al Golfo di Sibari; a destra, invece, il verde manto della Fagosa risale fino alle creste più alte, favorito dal microclima più umido e fresco del versante settentrionale. Da qui si scorgono le cime più alte del massiccio e le timpe rocciose con le loro impressionanti pareti.

Si continua lungo la cresta scendendo al Passo del Principe (1685 m) e si percorre la lunga cresta affilata formata dal susseguirsi delle piccole vette della Costa La Verna (1782 m); grossi cavi d'acciaio arrugginiti e resti di palificazioni ci indicano i punti di passaggio di due teleferiche utilizzate nel passato per massicci disboscamenti nel cuore del massiccio.

Un tratto quasi orizzontale termina al Passo dello Sparviero o Passo Marcellino Serra (1787 m), da dove inizia a salire la rocciosa e affilata cresta che porta alla vetta della Manfriana Orientale (1981 m). La Manfriana prende il nome, secondo alcuni storici locali, da Manfredi, il figlio di Federico II.

Al di là della vetta sono sparsi più di venti blocchi di pietra scolpiti nel passato dalla mano dell’uomo. Con sicurezza non si sa perché è stato fatto questo lavoro; alcuni pensano che su questa montagna si volesse costruire un tempio, altri invece teorizzano che la costruzione, mai finita, servisse come punto di avvistamento e controllo delle antiche strade di comunicazione, che collegavano il territorio calabro a quello lucano.

Queste grosse pietre da taglio, regolarmente squadrate, conservano in parte le modalità eseguite dai greci nel tagliare il giunto verticale dei blocchi, col solo bordo levigato, lasciando il centro spossato. Uno di essi ha sicuramente funzione di architrave; l'impiego di blocchi simili è documentato sul Pollino, a quote minori del Monte Manfriana, nelle fortificazioni realizzate durante l'età ellenistica intorno al IV secolo a.C. Varie sono le ipotesi sul suo uso; esse vanno dal tempietto greco alla torre di avvistamento, vista la posizione di vetta del luogo che porta a pensare ad una funzione di controllo a lunga distanza, specie in direzione delle valli e del litorale ionico.

Accanto a questi blocchi litici squadrati è stata rinvenuta una moneta magnogreca. Il suo conio mostra, sul diritto, il toro con testa umana barbuta. Sull’altro verso è raffigurata la dea Athena dai capelli intrecciati con nastro e ornati da un grappolo d’uva pendenti sul collo, per simboleggiare il prodotto più importante della città-territorio a lei consacrata. Secondo la cultura del tempo, l’effigie della dea decorata con la figura di un prodotto serviva ad assicurare la continuità del suo raccolto e quella delle offerte a lei dovute. Nel nostro caso, il toro simboleggiava l’Italia della Magna Grecia Jonica e Athena con l’uva quella dell’Enotria Tirrenica.

Per il ritorno ci sono due percorsi alternativi: il primo prevede di ripercorrere la stessa strada dell’andata. Il secondo ci obbliga a tornare indietro fino al passo Marcellino Serra da dove parte il sentiero che porta alla Fagosa. Dopo una breve discesa, si prosegue in diagonale, verso il Piano di Badia (1434 m), quindi piegare a destra e seguire la mulattiera fino ad arrivare sulla pista della Fagosa. Da qui proseguire dritto (se lo si desidera, nella direzione opposta, a cinque minuti di marcia c'è la Fontana del Principe) verso il Piano di Ratto (1429 m) e quindi di nuovo verso Colle della Scala e Colle San Martino.

Domenica 14 Febbraio: escursione o ciaspolata Lago Votturino (Sila Grande) in collaborazione con la Sezione Cai di Cosenza

domenica è la festa degli innamorati e noi, che siamo innamorati della montagna, la festeggiamo con una bella uscita in Sila grande. L’escursione è organizzata per gli Amici della Montagna dal socio Orlando Corigliano in collaborazione con Gabriele Atripaldi e Vito Barresi della Sezione Cai di Cosenza.

Il punto di partenza dell’escursione sarà dalla ex stazione ferroviaria di San Nicola/Silvana Mansio dal ristorante ”La Locomotiva”, raggiungibile dalla superstrada Silana - Crotonese, uscita Lorica. Si imboccherà il sentiero CAI 441 (m.1.350) per circa due/tre chilometri per poi deviare sulla destra e lasciare il sentiero. Proseguendo, ci inoltreremo nei bellissimi pianori e colline di San Nicola, del Lago Votturino, fino a costeggiare la diga. Superato l’invaso, a breve distanza, si arriverà a delle case coloniche per ammirare un suggestivo laghetto e proseguire in direzione Carrumanco non prima di aver attraversato un fitto boschetto in salita per circa m.100. Tutto il ritorno è previsto sempre sul sentiero Cai 441 che si imboccherà, da subito, dal rifugio di Carrumanco.
La lunghezza totale del percorso sarà di Km. 17. Il percorso molto suggestivo, si presenta pianeggiante alternato da incantevoli colline, caratterizzato da ampi spazi aperti e boschi di pini, attraversati da piccoli ruscelli. E’ necessario portare al seguito il pranzo a sacco. Al termine dell’escursione e solo per chi lo vorrà, al fine di trascorrere un momento di convivialità fra i due gruppi è prevista una sosta al ristorante “La Locomotiva” per un aperitivo.

Per informazioni e prenotazioni rivolgersi entro venerdì sera al socio Orlando Corigliano (tel.329.3760667) che cura l’iniziativa. Ritrovo ore 7.45 parcheggio Mac Drive vicino al Carrefour , data la necessità di coordinare i due gruppi si raccomanda la massima puntualità

Difficoltà: E-EAI (escursione in ambiente innevato) Durata: 6/7 ore Distanza: 17 km

Equipaggiamento :Scarponi obbligatori, abbigliamento a strati (maglietta interna, maglia in pile, giacca imbottita antivento) pantaloni da neve o invernali da trekking, cappellino, guanti e sciarpa in quanto la zona è abbastanza esposta, ghette, protezioni solari, acqua (assenza di fonti lungo il percorso)

I non soci possono partecipare previa comunicazione dei dati anagrafici (nome, cognome, data e luogo di nascita) per attivare l’assicurazione infortuni, il costo è di 5 euro.
In caso di neve chi è provvisto di ciaspole può noleggiarle al costo di 5 euro prenotandole in tempo.

CENNI STORICI: Il lago Votturino (o Vuturino) era un lago sito nel comune di Serra Pedace a m.1.420 s.l.m., nei pressi del villaggio turistico di Silvana Mansio. Il bacino idrico, che un tempo poteva contenere circa 5 milioni di metri cubi d'acqua, attraverso lo sbarramento di alcuni fiumi a carattere torrentizio, presenti nella Vallata di San Nicola, attualmente è vuoto ed ha cessato di esistere il 1992 a causa di una crepa sulla diga.
Progettato nel periodo 1964-65 e costruito nel periodo 1970-1973 dalla Dipenta Spa di Roma, a differenza degli altri laghi artificiali silani, realizzati per la produzione di energia elettrica, il lago Votturino venne creato per esigenze legate all'agricoltura, come bacino di irrigazione di molte aree silane, tra cui la vasta piana di Torre Garga a sud (una delle principali piane per la produzione della patata della Sila) e del comprensorio Righio-Sculca-Croce di Magara a nord dell'invaso.
Utilizzato solo per un ventennio circa, ad oggi l'invaso è stato svuotato non solo per il problema strutturale citato ma anche perché sono venute meno le condizioni dell'utilizzo per la quale venne costruito. Pare, comunque, che si stia pensando ad un nuovo riempimento dell'invaso, e caratterizzarlo ad altri usi oltre che per la semplice irrigazione.

Domenica 6 Marzo - Escursione Parco Nazionale della Sila

Domenica scorsa bellissima escursione a Pietra Campanara, per domenica prossima 6 Marzo l'AdM ne ha previsto una altrettanto bella nel Parco Nazionale della Sila, guidata dai soci Orlando Corigliano e Fabio Farnesi.


Di seguito la descrizione e le informazioni per partecipare curate da Orlando, vi aspettiamo come al solito numerosi, a presto

Incontro alle 7.45 al Parcheggio del Complesso Commerciale Carrefour (davanti McDrive/negozio cinese "Grande Muraglia) - Zumpano/Cosenza per poi dirigerci alla volta di Camigliatello.Per gli amici che ritengono giungere direttamente al luogo di inizio escursione è suggeribile arrivare a Camigliatello per le 8.25.


L'escursione prevede di imboccare, direttamente a Camigliatello, il sentiero CAI 403 per poi deviare sul 443, al bivio per Fallistro, con direzione Macchia Sacra e quindi Monte Curcio. Arrivati in cima, ci accoglierà un panorama fiabesco che degrada verso la Valle del Lago Cecita.


Il ritorno prevede la discesa diretta verso il Tasso, da dove poi chiuderemo l'anello, costeggiando un fiabesco ruscelletto. Nel caso di copioso innevamento (da valutare entro sabato) è suggerito l'equipaggiamento di ciaspole. Diriggono l'escursione Orlando Corigliano e Fabio Farnesi, ai quali rivolgersi per ogni genere di informazioni. L'escursione è di difficoltà 'E' ESCURSIONISTICO. E' alla portata di tutti, non comporta particolare impegno fisico, e copre la distanza di circa 15 km. Si consiglia una vestizione a strati, scarponi da montagna e ghette. Colazione a sacco. Raccoglie le prenotazioni il socio Orlando Corigliano (+ 39 329 37 60 667, email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ).


Si chiede cortesemente un grande spirito di collaborazione onde poter predispore e facilitare l'organizzazione dell'uscita. Chi è sprovvisto di ciaspole può richiederle direttamente al referente delle prenotazioni e prenotarle sotto noleggio al costo di 5 EURO. I NON SOCI AdM devono sottoscrivere copertura assicurativa del costo di 5 Euro (con validità annuale), segnalando nome, cognome, luogo e data di nascita. Le prenotazioni sono aperte fino a venerdì 4 Marzo, entro le 23.30.19-10-2014

Maria Pia

Campeggio ADM 2015

Campeggio!!

Cari Soci e simpatizzanti AdM (Amici della Montagna), una delle attività più impegnative ( preparazione, durata, impegno durante ecc..) che la nostra Associazione, sulla scia dell’iniziativa della famiglia Aspromonte propone, è il campeggio estivo su qualche altura, cocuzzolo, in qualche vallone o altro purchè si tratti di natura.

Un’esperienza che ci riporta alle origini e (si legge “e” lunga :) dell’Associazione ma anche alle origini della primordiale convivenza/aggregazione umana.

Sotto l’aspetto della primordialità cercheremo, come sempre, di non farci mancare nulla: rudimentale approvvigionamento idrico (assecondando al meglio i basilari principi della fisica); cucina comunitaria e “rustica”; quest’anno finalmente anche il ritorno alle amate tende per un contatto il meno filtrato possibile (solo un sottile telo di tenda) dall’energia cosmica notturna. . .; saremo per alcuni giorni letteralmente strappati al nostro amato/odiato (a parole) isolamento tecnologico (con l’illusione del contatto perenne con gli altri), per essere catapultati in un villaggio che nulla avrà da invidiare alle aggregazioni abitative degli albori dei tempi “umani”, dove la reale convivenza con i nostri simili sarà concretissima e realissima, l’homo technicus saprà godersi pienamente questa rara (molto rara, nella nostra società attuale) opportunità?

Vedremo. . perché come al solito nella realtà reale nulla è scontato e preordinabile ma vi sono sempre margini enormi dove la magica alchimia dello stare insieme produce ori non metallici per il nostro flagellato animo umano (cosi speriamo un gruppetto di persone, Soci e non, che nonostante i tempi strettini per l’organizzazione, abbiamo voluto riscommettere e rituffarci “nell’animazione” di questo che riteniamo un luogo reale dalle ricche e belle possibilità, il campeggio AdM).

In allegato troverete il nostro ormai classico depliant (cogliamo l’occasione per ringraziare Barbara Fallico per il “primordiale layout”, rimaneggiato ancora una volta per questa occasione) sul quale troverete grosso modo le indicazioni base per il campeggio.

Buon campeggio a tutti!
Un cordiale saluto a tutti a nome del gruppo promotore Arno Amodio 

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