Domenica 15 ottobre 2017: Festa Della Montagna in collaborazione con la sottosezione CAI di Serra Pedace

Dopo la bella escursione di domenica scorsa con gli amici del Cai di Castrovillari,  domenica prossima altri cari amici, questa volta della Sottosezione Cai di Serra Pedace, ci hanno inviati a partecipare alla Festa della Montagna.
Il programma prevede due escursioni, una più semplice e corta adatta anche ai bambini, una più lunga per i più esperti, di seguito la descrizione delle due escursioni e il programma della giornata. A fine escursione, per chi vorrà, pranzo in piazza (primo, secondo,dolce) con un contributo di circa 12 euro .
Per info e prenotazioni rivolgersi a Maria Pia De Rango 338.4754259 entro giovedì sera.

 

 

Descrizione escursione percorso lungo. Difficoltà E+E. Durata 3,5 ore. Alt. max 1010, min 740.
Ritrovo ore 8.00 in Piazza V.Veneto, Loc. Serra Pedace, Casali del Manco
 
Dalla piazza del paese ci si dirige verso la valle del Cardone in località Malupiertu. Il primo tratto è pianeggiante e si cammina su una condotta di adduzione dell’acqua. Tra Ontani e Castagni si raggiunge la Prisa, ovvero la zona di presa dell’acqua utilizzata per alimentare la vicina centrale idroelettrica. Da qui si sale sul costone della montagna e subito è possibile ammirare alcuni piccoli salti e cascate delle acque del torrente Mezzanello, attraversato il quale ci si addentra prima in un ripido querceto e poi di nuovo nel castagneto in località Petrara e Spina. Salendo ancora si raggiunge il sentiero CAI425 e si procede su terreno pianeggiante fino a raggiungere il Ponte e Tripidu (Ponte Cardone in località Tripido). Poco più avanti si lascia il sentiero CAI425 per entrare nel sentiero CAI425b, una carrareccia a mezzacosta sulla valle del fiume Cardone. Tra castagni, querce roverella ed ontani si raggiunge la sella del promontorio denominato Greca. Breve sosta ad una fontana di acqua freschissima e presso la casa e Don Achille, dalla quale è possibile ammirare un bellissimo scorcio del paese di Serra Pedace, l’ultimo tratto della valle del Cardone e, più giù, la valle del Crati. L’escursione prosegue tra querce e splendidi esemplari di acero montano in uno stretto e caratteristico sentiero scavato nella roccia, per poi tornare nel bosco di castagni. Un antico e ripido sentierino scende nel bosco della Greca passando dai ruderi di un’antica pistillera (tipica costruzione in muratura adibita all’essicamento delle castagne). Da qui si scende ancora per poco su un sentiero stretto, ripido ed esposto ma subito si raggiungere l’alveo del fiume Cardone. Oltrepassando il fiume su un ponte in muratura di pregiata fattura si raggiunge l’altro lato della valle dove è possibile ammirare i ruderi della vecchia centrale idroelettrica. Di qui si risale a mezzacosta. Dopo aver ripercorsa la strada dell’andata si farà ritorno in paese e dopo una breve passeggiata per le stradine del centro storico si farà visita ad una casa-museo dove sarà possibile ammirare gli attrezzi, i manufatti e gli arredi tipici delle case rurali di un tempo. Ritornati in piazza per chi vorrà ci sarà un piatto caldo e tutte le manifestazioni durante la 2° Festa della Montagna.
Per la partecipazione all'escursione lunga è necessaria la copertura assicurativa prevista per i soci AdM o per i soci CAI. Contattare il CAI di Serra Pedace entro giovedì 12 Ottobre 2017 per effettuare la copertura assicurativa.

Descrizione escursione percorso breve, difficoltà T (Turistico). Durata 1,5 ore.
Ritrovo ore 10.00 in Piazza V.Veneto, Loc. Serra Pedace, Casali del Manco)
 
Dalla piazza del paese ci si dirige verso la valle del Cardone in località Malupiertu. Il primo tratto è pianeggiante e si cammina sulla condotta di adduzione dell’acqua. Tra Ontani e Castagni si raggiunge la Prisa, ovvero la zona di presa dell’acqua utilizzata per alimentare la vicina centrale idroelettrica.
Dopo aver ripercorsa la strada dell’andata si farà ritorno in paese e dopo una breve passeggiata per le stradine del centro storico si farà visita ad una casa-museo dove sarà possibile ammirare gli attrezzi, i manufatti e gli arredi tipici delle case rurali di un tempo. Ritornati in piazza per chi vorrà ci sarà un piatto caldo e tutte le manifestazioni durante la 2° Festa della Montagna.

 

PROGRAMMA FESTA DELLA MONTAGNA

  • 8:00  Ritrovo in P.zza Vittorio Veneto Serra Pedace
  • 8:30  Partenza escursione lunga (difficoltà: Escursionisti Esperti)
  • 10:30  Partenza escursione breve (difficoltà: Turistica)
  • 14:00  Pranzo in piazza con cucina tipica
  • 16:00  Dimostrazione discesa in corda e lezioni di sopravvivenza in ambiente selvaggio 
  • 17:00  Esibizione coro «Sila» (CAI‒Cosenza) diretto da Marino Sorriso-Valvo con intermezzi poetici del nostro compaesano e socio CAI Aldo Salatino nella Chiesa dell'Immacolata Concezione
  • 18:00  Premiazione IV Ed. concorso fotografico amatoriale #SerraPedaceinunClick
  • 19:00  "Quinto Pian Live Band" in concerto 

Escursione T = camminata in località Malupiertu e trekking urbano nel borgo di Serra Pedace (circa 4 Km)

Escursione EE = trekking ad anello in località Malupiertu, Greca e trekking urbano nel borgo di Serra Pedace (circa 8 Km)

Il trekking urbano prevede la visita alla casa museo di Pasquale a Cira, percorso tra storia e cultura delle tradizioni rurali con visita guidata alla “vota” dove sono esposti attrezzi, manufatti e arredi di una tipica casa del borgo.

Presenti per tutto il giorno stand gastronomici.

Per tutte le informazioni vieni a trovarci sul sito internet www.caiserrapedace.it o sul profilo facebook CAI Serra Pedace – Sottosezione di Cosenza o contattaci via email all’indirizzo  This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Durante la giornata:

Tiro con l’arco

Arrampicata in parete artificiale per bambini

Mostra fotografica

Aquiloni

Stand gastronomici

 

Domenica 8 ottobre 2017: Anello di Serra di Crispo in collaborazione con la Sez.CAI di Castrovillari

Dopo la pausa estiva con l'arrivo dell'autunno riprendiamo le ricche attività AdM. La prima escursione programmata in calendario, in collaborazione con gli amici della sez. CAI di Castrovillari, è il bell'Anello di Serra di Crispo: Santuario Madonna di Pollino - Bosco Iannace - Pietra Castello - Grande Porta- Fonte di Pittaccurc'- Piano Iannace - Santuario Madonna di Pollino. Luogo di ritrovo: Svincolo A2 Rende Parcheggio centro commerciale Marconi ore 5,45, partenza ore 6,00 . Durata Complessiva (A/R) circa 8 ore Lunghezza percorso: circa 15 km Dislivello in salita 411 m Difficoltà : E (media per Escursionisti) Abbigliamento e calzature: Adeguato alla stagione, vestirsi a strati (maglietta, felpa,giubbino antivento, pile) scarponcini da trekking alti alla caviglia Pranzo: a sacco a cura dei partecipanti, acqua almeno un litro e mezzo a testa Viaggio: in auto propria ottimizzando il numero delle auto e contribuendo ai costi di trasporto Si raccomanda la massima puntualità data la necessità di coordinare i due gruppi e la lunghezza del percorso e il tempo previsto per raggiungere il punto di partenza (2 ore e quaranta circa), inoltre siamo in autunno, le ore di luce sono diminuite e l'escursione durerà circa 8 ore. Per info e prenotazioni telefonatemi e/o inviatemi un sms al 338.4754259entro e non oltre venerdi 6 ottobre. Di seguito la descrizione del percorso curata dal CAI. Vi aspetto numerosi per trascorrere una bella giornata in montagna un caro saluto a tutti Maria Pia PS: I non soci che vogliono partecipare devono versare la quota assicurativa di 10,00 € comunicando i propri dati anagrafici (nome,cognome,data e luogo di nascita, codice fiscale) Descrizione del percorso : Dal Santuario della Madonna del Pollino si prende il sentiero che conduce a Piano Iannace, quindi, procedendo a ovest di Serra Crispo si intercetta il vecchio tracciato della Rüeping (la Rüeping S.P.A. stipulò col Comune di Saracena (CS) un contratto, nell’agosto del 1910, col quale veniva concesso alla ditta lo sfruttamento delle risorse boschive per almeno un ventennio. In un primo tempo furono interessate le zone montane di Saracena e, successivamente anche quelle di Lungro, Acquaformosa, Firmo, Morano Calabro, Mormanno, S. Donato di Ninea, San Sosti e Verbicaro). Lungo il tracciato sono ancora presenti alcune traverse utilizzate all’epoca dalla Rüeping per far scorrere vagoncini ribaltabili a scartamento ridotto di tipo "decaunville", trainati da piccole locomotive. Seguendo il tracciato, passeremo appena sopra La Timpa del Ladro (Toponimo che sta a testimoniare l’intensa attività brigantesca nella zone e che assunse anche connotati di protesta politica all'inizio del XIX secolo e precisamente nel periodo post unitario). Dopo aver intersecato il sentiero che porta al lago di Fondo, si prosegue fino allo scoglio roccioso di Pietra Castello dove si potrà godere di una splendida visuale a 360°. Non appena oltrepassata Pietra Castello, si abbandona il vecchio tracciato ferroviario e attraverso un agevole sentiero si giunge prima al Piano dei Moranesi e dopo un breve tratto di bosco si presenta agli occhi del visitatore uno scenario mozzafiato in cui l’elemento predominante è il Monte Pollino, li è l’imbocco della Grande Porta del Pollino. Il Rientro avverrà appena sotto i pini Loricati danzanti di Serra Crispo, la Fonte di Pittaccurc’ e dopo un giro ad anello che si chiude sul Piano Iannace, si rientra al Santuario della Madonna del Pollino.

2-3 GIUGNO: Fiumara La Verde - Anello di Pietra Cappa - Parco dell'Aspromonte

Anche quest’anno grazie alla guida esperta del socio Raffaele Grimaldi andremo alla scoperta del Parco dell’Aspromonte.

Alloggeremo a Bianco presso l’hotel Maria (http://www.hotelmariabianco.it .)
La quota di partecipazione è di 50,00 € per i soci e 60,00 € per i non soci. La quota comprende: cena di sabato, pernottamento, prima colazione e pranzo al sacco per domenica.  Le prenotazioni dovranno pervenire tassativamente entro mercoledì 31 maggio telefonandomi al 338.4754259, di seguito il programma preparato da Raffaele

Venerdì 2 giugno:
La partenza è prevista alle 8,45 dallo svincolo di CS sud con auto propria, per raggiungere Raffaele che ci guiderà lungo le bellissime e suggestive gole della fiumara La Verde.
La Verde  è formata dal Ferraia che forma le cascate delle Forgiarelle  e dell’Aposcipo , che a sua volta forma le cascate del Palmarello  e a seguire dal san Leo.
Cammineremo sul letto della fiumara che va dai cinque agli otto metri circa di larghezza , con pareti che in alcuni punti superano i 150 metri di altezza. L’escursione  prevede l’attraversamento della stessa per circa 30 volte , il letto della fiumara è molto uniforme quindi non ci sono salti d’acqua ma bisogna comunque prestare attenzione data la presenza di pietre scivolose, il livello dell'acqua in questo periodo è abbastanza alto da impedire il guado solo con gli scarponi da trekking, per entrare in acqua bisogna indossare scarpe tipo tennis o running che abbiamo la suola non liscia. E'  obbligatorio indossare un caschetto di protezione,  per chi non ce l’ha sarà fornito dall'associazione. Data la probabilità di bagnarsi è necessario munirsi di un ricambio di pantaloni, calze e scarpe.
Pernottamento e cena presso l'Hotel Maria a Bianco

Sabato 3 giugno:

Dopo la prima colazione in albergo partenza per Natile Vecchio per la bellissima escursione nella valle delle grandi Pietre, l'Anello di Pietra Cappa

Nel cuore del Parco Nazionale dell'Aspromonte, a pochi Km dal centro abitato di San Luca e di Natile Vecchio, si trova "incastonato" questo splendido gioiello della natura: Pietra Cappa. Si tratta del piu' grande monolita d'Europa posto a 840m s.l.m., con un'estensione di circa 4 ettari ed un'altezza di 140m. Fa parte insieme ad altri monoliti delle vicinanze, del piu' vasto gruppo della ''Valle delle Grandi Pietre'',  oltre la maestosa Pietra Cappa, sono presenti: Pietra Lunga, Rocche Castello, Pietra Tonda, Pietra San Pietro e Pietra Drione.
Devieremo leggermente dal sentiero per raggiungere le “ Rocche di San Pietro” (578mt): una serie di rupi rocciose levigate dall’erosione,  asceteri dei monaci italo – greci, massi scavati nella nuda roccia, anche a due piani, con tanto di ingresso e  finestre. Il cammino prosegue, fino a raggiungere il  lungo costone che conduce a Pietra Cappa e che separa la valle del Torrente Menica dal Vallone del Salice, dopo aver attraversato un maestoso bosco aspromontano percorreremo l’anello di “pietra Cappa.

Il dislivello
 sarà di circa 650 m,  la lunghezza del percorso di circa 13 km
Difficoltà E
Durata circa 7 ore

Alla fine dell'escursione partenza per Cosenza

Domenica 11 GiugnoTraversata Catena Costiera : Montalto- cozzo Cervello- Cozzo tortora - Paola

 

Traversata della Catena Costiera

Domenica, 11 Giugno 2017, l’AdM ha in calendario la bellissima Traversata della Catena Costiera <<Parantoro/Montalto Uffugo (Rifugio Mangia e Bevi) – Croce di Paola – Cozzo Cervello – Cozzo Tortora – Santuario San Francesco di Paola – Marina di Paola>>

Guide Orlando Corigliano: +39 329 37 60 667 Fabio Farnesi : +39 347 65 60 842 Laura Aspromonte: +39 328 17 49 714

Si tratta di una classica traversata, per cui la località di inizio non coincide con quella di termine escursione. Bisogna organizzarsi in maniera piuttosto scrupolosa sul numero di adeguato di autovetture.

Note gestionali/organizzative

Raduno ore 8.00 alla Stazione di Castiglione Cosentino (Quattromiglia di Rende CS). Parte delle auto saranno parcheggiate sul posto, mentre la restante parte si dirigerà alla volta della località di inizio escursione (Parantoro).

IMPORTANTE: ORGANIZZARSI CON UN NUMERO ADEGUATO DI AUTOVETTURE. SI SUGGERISCE DI ORGANIZZARE UN NUMERO MASSIMO DI TRE PERSONE PER AUTO. Simulazione: 12 partecipanti, 3 persone per autovettura = 4 autovetture. 1 autovettura rimane al parcheggio in stazione, mentre le restanti 3 autovetture si dirigono a Parantoro con i 12 partecipanti (a quel punto organizzati invece in 4 persone per autovettura = 4 persone x 3 autovetture). Al ritorno in treno da Paola, con arrivo a Castiglione Cosentino, il conducente dell’auto in stazione accompagnerà gli altri 3 conducenti/autisti a recuperare le auto a Parantoro.

Quindi, in generale, ogni 4 autovetture, 1 autovettura rimane al parcheggio in stazione, mentre le restanti 3 accompagnano i partecipanti.

Note generali

La Catena Costiera segue parallelamente la linea di costa del Mar Tirreno e separa lo stesso dalla Valle del Crati. Si estende, da sud a nord, dalla foce del Fiume Savuto fino al Passo dello Scalone da cui poi origina il Massiccio dell’Orsomarso. Il Gruppo Montuoso è caratterizzato da una parte più rocciosa e spigolosa a sud, per cui il rappresentante principale è il Monte Cocuzzo, mentre da una parte più addolcita e verde più nord, per cui la vetta più elevata è costituita dal Cozzo Cervello.

La parte dall’escursione in oggetto che sarà percorsa è interessata da dolci rilievi e da estesissime e verdi faggete tra le più selvagge della Calabria. Boschi solenni e giardini incontaminati sono generalmente caratterizzati da un microclima fresco che garantisce una maestosa vegetazione di montagna a quote decisamente basse. E’ infatti possibile scorgere le prime faggete già dai 500 metri sul versante che si affaccia direttamente sul mare.

Note di percorso

Il punto di inizio traversata è localizzato in località Parantoro di Montalto Uffugo (CS), al Rifugio Mangia e Bevi. Da lì l’escursione prevede un breve tratto in salita che permette di raggiungere il crinale, in corrispondenza della Croce di Paola, dove, per devozione e per riconoscenza è presente la statua di San Francesco di Paola. La statua è anche punto di riferimento per il riconoscimento dell’antico tratto di collegamento Paola – Montalto, percorso dal Santo ed ora meta di Pellegrini ed escursionisti. Percorreremo poi il Crinale verso nord, per raggiungere il Cozzo Cervello, che, dopo Monte Cocuzzo, rappresenta il punto più alto. Da Cozzo Cervello il panorama spazia a 360 gradi, in un trionfo di colori: dal blu intenso del Mare in simbiosi con il verde della montagna che sembra calarsi nell’acqua. Dalla cima verso sud lo sguardo scorge lo spuntare, maestoso, del Monte Cocuzzo, a nord le superbe e rocciose vette del Monte La Caccia e del Monte Petricelle, a est la Valle del Crati ed i Monti della Sila. Da Cozzo Cervello inizierà la discesa verso Cozzo Tortora che ci regalerà il panorama dalla sua balconata sul mare e poi l’imbocco per il Santuario di San Francesco di Paola. Seguirà una breve visita ai luoghi di Culto, dopodiché l’escursione proseguirà verso la Marina di Paola dove i più vogliosi ed esigenti potrebbero coronare la giornata con un bellissimo tuffo al tramonto, incorniciati dai suoi

colori mozzafiato. Da lì poi si raggiungerà l’adiacente stazione ferroviaria di Paola per il ritorno, in treno, verso la stazione di Castiglione Cosentino (Quattromiglia di Rende). A Castiglione Cosentino ci sarà poi da recuperare parte delle auto a Parantoro.

Note tecniche

Escursione di livello tecnico E+. Il percorso non presenta particolare impegno tecnico, ma richiede un livello minimo di allenamento e di forma fisica data la copertura di media lunghezza. Effettuare una vestizione leggera, adeguata al periodo, non trascurando di equipaggiarsi di adeguata giacca (possibilmente wind-stopper ed idrorepellente) nell’eventualità di insorgenza di vento o di nebbia. Scarponcini da trekking. Dotarsi di almeno 2 litri di acqua e dell’adeguato corredo di cibi per far fronte alle eventuali necessità nutritive e alla colazione che sarà al sacco (panini, barrette energetiche, frutta, pomodori, bevande integrative di sali minerali, ecc.).

Prenotarsi entro venerdì (9 Giugno) sera alle 20.00.

I NON SOCI AdM possono partecipare all'escursione sostenendo l'obbligatoria sottoscrizione assicurativa entro venerdì sera alle 20.00, segnalando opportunamente alle guide nome, cognome, luogo e data di nascita e versando al momento dell'incontro la quota di 10 Euro che renderà fruibile la copertura assicurativa per tutto il 2017 escursionistico AdM.

NB. Si raccomanda puntualità e scrupolosa attinenza alle avvertenza di cui sopra onde rendere più agevoli le fasi organizzative e la direzione della traversata.

Foto 1. Inizio sentiero

Foto 2. La statua di San Francesco di Paola sul crinale

Foto 3. Monte Cocuzzo visto da Cozzo Cervello

Foto 4. Il crinale parallelo e quinte in lontananza

Foto 5. Il mare da Cozzo Cervello

Foto 6. La verde faggeta

Foto 7. In discesa, verso Cozzo Tortora.

Foto 8. Il Santuario di San Francesco di Paola

Foto 9. Ponte al Santuario

Foto 10. Ritorno in treno

Screenshot 1. Orario dei treni

Domenica 28 Maggio: Anello Domanico Potame Domanico

domenica prossima in collaborazione con gli amici del gruppo ctg "Re Alarico" di Domanico, guidati dal caro Don Emilio Aspromonte, padre fondatore della nostra associazione, percorreremo l'anello un bellissimo percorso ad anello da Domanico a Potame.
Partenza ore 8,00 uscita A3 Cosenza Sud (davanti clinica La Madonnina)

La camminata si svolge tutta in territorio di Domanico, dal centro abitato a 730 mt slm fino alla frazione di Potame, 1050 mt slm, e ritorno a Domanico percorrendo antichi e nuovi sentieri sulle montagne domanichesi.

Ritrovo alle ore 8.30 presso la “Villetta” (all’uscita dal paese provenendo da Cosenza dopo aver  attraversato tutto il Centro abitato) e partenza imboccando una vecchia mulattiera. Si può subito ammirare ciò che resta di un antico mulino risalente ai tempi degli Alarçon y Mendoza nella seconda metà del 1500 signori del Feudo di Rende che comprendeva anche Domanico. Si procede in salita verso il primo acquedotto comunale e, sfiorando la frazione Grosse, si passa dalla “Casella del Bersagliere” e si arriva a Cozzo Vallescura (mt 1058 slm). Si prosegue per un bel po’ su una comoda sterrata giungendo alla “Fontana du Pagliaruni” - acqua fresca e ottima – e poi, attraversata la Valle del Toro, si arriva a Potame dove presso una simpatica fontanella consumeremo il pranzo a sacco. Caffè e digestivo presso il Bar Tre Monti. Rientro a Domanico scendendo lungo il Sentiero della Madonna (che ogni anno facciamo in salita la domenica prima di Ferragosto per il tradizionale Pellegrinaggio alla Madonna della Neve) e passando dalla Frazione Storticati.

 

Lunghezza totale: 15 km circa

Dislivello in salita/discesa: 350 mt

Difficoltà: E

Acqua: in  paese e durante il percorso

 Pranzo a sacco a cura dei partecipanti

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