Sabato 9 dicembre: Sicurezza in Montagna e rischio valanga sul Pollino

L'escursionismo su neve e su ghiaccio è sempre più diffuso anche nella nostra regione, ma la sicurezza in montagna, in particolare il rischio valanga, non sono ben chiari a molti dei frequentatori invernali del Pollino e le informazioni sui siti dedicati non appaiono ancora sufficientemente adeguate

Per questo abbiamo deciso di parlarne sabato 9 dicembre presso la sede CONI in Piazza Matteotti a Cosenza alle ore 10,00 insieme all'amico Giuseppe Viggiani, che ha proposto l'incontro, con il ricercatore glaciologo ed esperto nivologo Massimo Pecci associazione interregionale neve e valanghe AINEVA (autore di un piacevole libro dal titolo "Dalla parte della Neve - storia di fiocco di neve al centro dell'Italia - "Altrimedia Edizioni), Domenico Riga coordinatore Gruppo Alpinismo CAI Cosenza, Luca D'Alba Soccorso Alpino Calabria e Luigi Gaudio nostro socio. Modera l'incontro la socia naturalista Carmen Gangale .

Partecipate numerosi, l'invito a partecipare è naturalmente esteso ai vostri amici e conoscenti,

Donenica 5 Novembre: I colori dell'autunno con F. Bevilacqua Anello BORGO PANETTI DI PLATANIA (CZ), CASCATA DELLA TIGLIA GRANDE, CASCATA DELLA TIGLIA PICCOLA, BORGO PIETRA, MONTE FAGGIO, MONTE CAPO BOVE, MONTE TOMBARINO, SAMBATE, GRANCI, BORGO PANETTI

Domenica prossima godremo ancora dei caldi colori autunnali con l'ormai tradizionale escursione guidata in questo periodo dall'amico Francesco Bevilacqua, scrittore e profondo conoscitore delle montagne calabresi, quest'announ bel anello nel gruppo del Reventino  le montagne di casa sua.
Per informazioni e prenotazioni chiamatemi (o inviate un sms) al 338.4754259 entro venerdi 3 novembre. Partenza alle ore 6,30 svincolo A2 Cosenza Sud per incontrarci con Francesco alle 8,00 al primo ingresso per Platania salendo da Lamezia Terme (c'è un incrocio e, poco discosto, il fabbricato arancione del Ristorante San Michele). Si raccomanda la massima puntualità l’escursione è lunga e le giornate si accorciano!

Sarà anche questa, come quelle domenica scorsa, una bellissima e partecipata escursione, di seguito la scheda con le info inviata da  Francesco sulla giornata,vi aspetto numerosi non mancate!

 

Maria Pia

 

 

 

GRUPPO DEL REVENTINO: BORGO PANETTI DI PLATANIA (CZ), CASCATA DELLA TIGLIA GRANDE, CASCATA DELLA TIGLIA PICCOLA, BORGO PIETRA, MONTE FAGGIO, MONTE CAPO BOVE, MONTE TOMBARINO, SAMBATE, GRANCI, BORGO PANETTI (ANELLO).

*  *  *

Carte I.G.M. 1:50.000: Amantea.

Difficoltà: E.

Altitudini: min. m. 590, max m. 1329.

Dislivelli: m. 739 in salita, m. 739 in discesa.

Tempi: h 7,00.

Acqua potabile: rifornirsi a casa. Fontana alla località di partenza.

Ultima verifica: gennaio 2016.

Note: escursione con elevati elementi di interesse paesaggistico, storico, culturale, nella parte centrale del Gruppo Montuoso del Reventino-Mancuso.

Località di partenza: da Platania (CZ), raggiungibile dalla provinciale che da Lamezia Terme Nicastro sale verso il Passo di Acquabona e Soveria Mannelli, si prende la strada per le frazioni montane a sinistra (rispetto alla provinciale) in direzione Campochiesa, Sambate, Panetti etc. (cartello poco visibile, fare attenzione). Al bivio, scendere a sinistra per Panetti, superare il piccolo borgo e lasciare le auto alla fontana.

Percorso a piedi: dalla fontana di Panetti si prosegue sulla strada asfaltata e, superato il ponte sul Torrente Piazza, si prende la sterrata a destra che, con un paio di tornanti porta alla prima deviazione per la Cascata della Tiglia Grande (al momento, causa la siccità di questa estate, è piuttosto in secca). Ammirata la cascata della Tiglia, si torna indietro e si riprende a salire lungo la sterrata sino alla seconda deviazione, per la cascata della Tiglia Piccola. Tornati sulla stradina si continua a salire sino a sbucare sulla strada asfaltata comunale che congiunge le frazioni di Sambate, Sirugo, Pietra e Campochiesa. La si percorre verso destra raggiungendo Borgo Pietra (visita alle rovine del borgo). Si prosegue lungo la strada comunale e poco dopo si piega a sinistra lungo una ripida sterrata, poi sentiero, che sale verso Monte Faggio. Raggiunto Monte Faggio si scende a sinistra passando per Capo Bove e Monte Tombarino. Poco dopo si devia a sinistra passando per boschi e campi sino ad intersecare nuovamente la strada comunale. La si attraversa e si prende un largo sentiero che scende a Granci, piccola frazione posta sul lato opposto del Torrente Piazza rispetto a Panetti. Un breve percorso lungo la strada asfaltata ci consentirà di riguadagnare il ponte sul Piazza e rientrare alle auto.

Domenica 15 ottobre 2017: Festa Della Montagna in collaborazione con la sottosezione CAI di Serra Pedace

Dopo la bella escursione di domenica scorsa con gli amici del Cai di Castrovillari,  domenica prossima altri cari amici, questa volta della Sottosezione Cai di Serra Pedace, ci hanno inviati a partecipare alla Festa della Montagna.
Il programma prevede due escursioni, una più semplice e corta adatta anche ai bambini, una più lunga per i più esperti, di seguito la descrizione delle due escursioni e il programma della giornata. A fine escursione, per chi vorrà, pranzo in piazza (primo, secondo,dolce) con un contributo di circa 12 euro .
Per info e prenotazioni rivolgersi a Maria Pia De Rango 338.4754259 entro giovedì sera.

 

 

Descrizione escursione percorso lungo. Difficoltà E+E. Durata 3,5 ore. Alt. max 1010, min 740.
Ritrovo ore 8.00 in Piazza V.Veneto, Loc. Serra Pedace, Casali del Manco
 
Dalla piazza del paese ci si dirige verso la valle del Cardone in località Malupiertu. Il primo tratto è pianeggiante e si cammina su una condotta di adduzione dell’acqua. Tra Ontani e Castagni si raggiunge la Prisa, ovvero la zona di presa dell’acqua utilizzata per alimentare la vicina centrale idroelettrica. Da qui si sale sul costone della montagna e subito è possibile ammirare alcuni piccoli salti e cascate delle acque del torrente Mezzanello, attraversato il quale ci si addentra prima in un ripido querceto e poi di nuovo nel castagneto in località Petrara e Spina. Salendo ancora si raggiunge il sentiero CAI425 e si procede su terreno pianeggiante fino a raggiungere il Ponte e Tripidu (Ponte Cardone in località Tripido). Poco più avanti si lascia il sentiero CAI425 per entrare nel sentiero CAI425b, una carrareccia a mezzacosta sulla valle del fiume Cardone. Tra castagni, querce roverella ed ontani si raggiunge la sella del promontorio denominato Greca. Breve sosta ad una fontana di acqua freschissima e presso la casa e Don Achille, dalla quale è possibile ammirare un bellissimo scorcio del paese di Serra Pedace, l’ultimo tratto della valle del Cardone e, più giù, la valle del Crati. L’escursione prosegue tra querce e splendidi esemplari di acero montano in uno stretto e caratteristico sentiero scavato nella roccia, per poi tornare nel bosco di castagni. Un antico e ripido sentierino scende nel bosco della Greca passando dai ruderi di un’antica pistillera (tipica costruzione in muratura adibita all’essicamento delle castagne). Da qui si scende ancora per poco su un sentiero stretto, ripido ed esposto ma subito si raggiungere l’alveo del fiume Cardone. Oltrepassando il fiume su un ponte in muratura di pregiata fattura si raggiunge l’altro lato della valle dove è possibile ammirare i ruderi della vecchia centrale idroelettrica. Di qui si risale a mezzacosta. Dopo aver ripercorsa la strada dell’andata si farà ritorno in paese e dopo una breve passeggiata per le stradine del centro storico si farà visita ad una casa-museo dove sarà possibile ammirare gli attrezzi, i manufatti e gli arredi tipici delle case rurali di un tempo. Ritornati in piazza per chi vorrà ci sarà un piatto caldo e tutte le manifestazioni durante la 2° Festa della Montagna.
Per la partecipazione all'escursione lunga è necessaria la copertura assicurativa prevista per i soci AdM o per i soci CAI. Contattare il CAI di Serra Pedace entro giovedì 12 Ottobre 2017 per effettuare la copertura assicurativa.

Descrizione escursione percorso breve, difficoltà T (Turistico). Durata 1,5 ore.
Ritrovo ore 10.00 in Piazza V.Veneto, Loc. Serra Pedace, Casali del Manco)
 
Dalla piazza del paese ci si dirige verso la valle del Cardone in località Malupiertu. Il primo tratto è pianeggiante e si cammina sulla condotta di adduzione dell’acqua. Tra Ontani e Castagni si raggiunge la Prisa, ovvero la zona di presa dell’acqua utilizzata per alimentare la vicina centrale idroelettrica.
Dopo aver ripercorsa la strada dell’andata si farà ritorno in paese e dopo una breve passeggiata per le stradine del centro storico si farà visita ad una casa-museo dove sarà possibile ammirare gli attrezzi, i manufatti e gli arredi tipici delle case rurali di un tempo. Ritornati in piazza per chi vorrà ci sarà un piatto caldo e tutte le manifestazioni durante la 2° Festa della Montagna.

 

PROGRAMMA FESTA DELLA MONTAGNA

  • 8:00  Ritrovo in P.zza Vittorio Veneto Serra Pedace
  • 8:30  Partenza escursione lunga (difficoltà: Escursionisti Esperti)
  • 10:30  Partenza escursione breve (difficoltà: Turistica)
  • 14:00  Pranzo in piazza con cucina tipica
  • 16:00  Dimostrazione discesa in corda e lezioni di sopravvivenza in ambiente selvaggio 
  • 17:00  Esibizione coro «Sila» (CAI‒Cosenza) diretto da Marino Sorriso-Valvo con intermezzi poetici del nostro compaesano e socio CAI Aldo Salatino nella Chiesa dell'Immacolata Concezione
  • 18:00  Premiazione IV Ed. concorso fotografico amatoriale #SerraPedaceinunClick
  • 19:00  "Quinto Pian Live Band" in concerto 

Escursione T = camminata in località Malupiertu e trekking urbano nel borgo di Serra Pedace (circa 4 Km)

Escursione EE = trekking ad anello in località Malupiertu, Greca e trekking urbano nel borgo di Serra Pedace (circa 8 Km)

Il trekking urbano prevede la visita alla casa museo di Pasquale a Cira, percorso tra storia e cultura delle tradizioni rurali con visita guidata alla “vota” dove sono esposti attrezzi, manufatti e arredi di una tipica casa del borgo.

Presenti per tutto il giorno stand gastronomici.

Per tutte le informazioni vieni a trovarci sul sito internet www.caiserrapedace.it o sul profilo facebook CAI Serra Pedace – Sottosezione di Cosenza o contattaci via email all’indirizzo  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Durante la giornata:

Tiro con l’arco

Arrampicata in parete artificiale per bambini

Mostra fotografica

Aquiloni

Stand gastronomici

 

Domenica 29 Ottobre 2017: Monte Luta (1231 m ) Catena Costiera- escursione in collaborazione con gli Escursionisti dell'Appennino Paolano

Domenica prossima saremo per la prima volta insieme agli Escursionisti dell'Appennino Paolano, giovane e promettente associazione che ci guideranno sulla Catena Costiera alla scoperta dei colori della faggeta di Monte Luta con splendidi panorami sul mar Tirreno.

Di seguito la descrizione più dettagliata dell'iniziativa da loro fornita.

Per informazioni e prenotazioni telefonatemi al 338.4754259 , appuntamento alle ore 7,15 al parcheggio vicino alla rotonda del Centro Commerciale Marconi, uscita A2 Rende,  per trascorrere un'altra bella giornata insieme agli Amici della Montagna, vi aspetto numerosi un caro saluto a tutti

                                                                                                                                                             Maria Pia

 

MONTE LUTA

Ritrovo: Paola (CS), Rione Croce, parcheggio fermata bus. ore 8:00. Da qui ci si sposta, con auto, verso il punto di inizio inizio dell’escursione, in località Ponte Sproviere (SP35).
Difficoltà: Turistica (facile)
Dislivello: 700 m in salita
Lunghezza: 10,0 km
Tempo di percorrenza: 7 ore
Quota partenza: 820 m
Quota massima raggiunta: 1231 m

Gruppo Montuoso: Catena Costiera o Appennino Paolano
Comuni: Paola, Montalto, San Vincenzo La Costa, San Lucido, San Fili.

DESCRIZIONE

Un cammino non troppo impegnativo, che ci regala nel primo tratto l'immersione nella sontuosa faggeta di Luta e grandiosi panorami nella parte finale.

Si sale dalla sterrata comunale Paolana nei pressi del Ponte dello Sproviere (m. 820), passando tra gli abeti di Cresta Mercorella per arrivare a Piano Luta (m. 1093), alle sorgenti del torrente Deuda.

Da Piano Luta si risale verso est fino alla sella di Croce Verranco (m. 1191), e da qui proseguire verso sud per un panoramico saliscendi lungo la dorsale che segna il confine tra i comuni di San Lucido e San Fili. che passa per Monte Luta (m. 1231, il punto massimo dell’escursione).

Scendendo lungo il crinale, si raggiunge uno dei punti più panoramici dei monti della Catena Costiera. Lo sguardo è libero di spaziare dall’ampia valle del Crati all’azzurro del Tirreno, fino alla vetta maestosa di Monte Cocuzzo.

CONSIGLI UTILI

Indossare delle scarpe da trekking e un abbigliamento comodo che non impedisca i movimenti. E' bene vestirsi a strati, indossando abbigliamento leggero e portando con sé una felpa e un k-way.
Portare almeno 1,5 litri d'acqua e colazione a sacco.

 

PS: I non soci che intendono partecipare devono comunicare i propri dati anagrafici (nome,cognome,data e luogo di nascita) entro venerdì sera per attivare la copertura assicurativa.

Domenica 8 ottobre 2017: Anello di Serra di Crispo in collaborazione con la Sez.CAI di Castrovillari

Dopo la pausa estiva con l'arrivo dell'autunno riprendiamo le ricche attività AdM. La prima escursione programmata in calendario, in collaborazione con gli amici della sez. CAI di Castrovillari, è il bell'Anello di Serra di Crispo: Santuario Madonna di Pollino - Bosco Iannace - Pietra Castello - Grande Porta- Fonte di Pittaccurc'- Piano Iannace - Santuario Madonna di Pollino. Luogo di ritrovo: Svincolo A2 Rende Parcheggio centro commerciale Marconi ore 5,45, partenza ore 6,00 . Durata Complessiva (A/R) circa 8 ore Lunghezza percorso: circa 15 km Dislivello in salita 411 m Difficoltà : E (media per Escursionisti) Abbigliamento e calzature: Adeguato alla stagione, vestirsi a strati (maglietta, felpa,giubbino antivento, pile) scarponcini da trekking alti alla caviglia Pranzo: a sacco a cura dei partecipanti, acqua almeno un litro e mezzo a testa Viaggio: in auto propria ottimizzando il numero delle auto e contribuendo ai costi di trasporto Si raccomanda la massima puntualità data la necessità di coordinare i due gruppi e la lunghezza del percorso e il tempo previsto per raggiungere il punto di partenza (2 ore e quaranta circa), inoltre siamo in autunno, le ore di luce sono diminuite e l'escursione durerà circa 8 ore. Per info e prenotazioni telefonatemi e/o inviatemi un sms al 338.4754259entro e non oltre venerdi 6 ottobre. Di seguito la descrizione del percorso curata dal CAI. Vi aspetto numerosi per trascorrere una bella giornata in montagna un caro saluto a tutti Maria Pia PS: I non soci che vogliono partecipare devono versare la quota assicurativa di 10,00 € comunicando i propri dati anagrafici (nome,cognome,data e luogo di nascita, codice fiscale) Descrizione del percorso : Dal Santuario della Madonna del Pollino si prende il sentiero che conduce a Piano Iannace, quindi, procedendo a ovest di Serra Crispo si intercetta il vecchio tracciato della Rüeping (la Rüeping S.P.A. stipulò col Comune di Saracena (CS) un contratto, nell’agosto del 1910, col quale veniva concesso alla ditta lo sfruttamento delle risorse boschive per almeno un ventennio. In un primo tempo furono interessate le zone montane di Saracena e, successivamente anche quelle di Lungro, Acquaformosa, Firmo, Morano Calabro, Mormanno, S. Donato di Ninea, San Sosti e Verbicaro). Lungo il tracciato sono ancora presenti alcune traverse utilizzate all’epoca dalla Rüeping per far scorrere vagoncini ribaltabili a scartamento ridotto di tipo "decaunville", trainati da piccole locomotive. Seguendo il tracciato, passeremo appena sopra La Timpa del Ladro (Toponimo che sta a testimoniare l’intensa attività brigantesca nella zone e che assunse anche connotati di protesta politica all'inizio del XIX secolo e precisamente nel periodo post unitario). Dopo aver intersecato il sentiero che porta al lago di Fondo, si prosegue fino allo scoglio roccioso di Pietra Castello dove si potrà godere di una splendida visuale a 360°. Non appena oltrepassata Pietra Castello, si abbandona il vecchio tracciato ferroviario e attraverso un agevole sentiero si giunge prima al Piano dei Moranesi e dopo un breve tratto di bosco si presenta agli occhi del visitatore uno scenario mozzafiato in cui l’elemento predominante è il Monte Pollino, li è l’imbocco della Grande Porta del Pollino. Il Rientro avverrà appena sotto i pini Loricati danzanti di Serra Crispo, la Fonte di Pittaccurc’ e dopo un giro ad anello che si chiude sul Piano Iannace, si rientra al Santuario della Madonna del Pollino.

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