Cascate del Marmarico & Lago Giulia

Cari Amici della Montagna

Dopo la brevissima pausa estiva riprendiamo le nostre attività con rinnovato entusiasmo, ma anche con un velo di tristezza e tanta preoccupazione per quanto sta succedendo in Aspromonte e su tante altre delle nostre amate montagne. Abbiamo visitato appena qualche settimana fa uno degli angoli più suggestivi dell’Aspromonte e ci addolora e indigna il pensiero che sia in gran parte nella morsa del fuoco, ostaggio di gente stupida e malvagia. Come Amici della Montagna vogliamo e dobbiamo attivarci di più per proteggere questi luoghi a noi tanto cari e diffondere la cultura del rispetto e della partecipazione per la salvaguardia del nostro territorio.

Questa domenica andremo a trovare un altro complesso montuoso a noi caro, quello delle Serre Vibonesi, attraverso un percorso pieno di storia e di natura. Raggiungeremo infatti la cascata del Marmarico che con i suoi 114m presenta il salto più alto di tutta la Calabria (e dell'Appennino meridionale), partendo dalla Ferdinandea.

Questa escursione non presenta particolari difficoltà, ma la prudenza è sempre richiesta quando si tratta di percorsi come questo che si snodano lungo alvei fluviali.

Si raccomanda la massima puntualità ed il rispetto dell’orario di partenza (9,30 appuntamento a Serra San Bruno), mentre non è previsto un orario di fine perché ciò dipenderà da quanto vorremo sostare ai piedi della cascata.

Vi lasciamo con le parole di Matilde Serao, che è stata una scrittrice/giornalista e la prima donna italiana ad aver fondato e diretto un quotidiano (Il Corriere di Roma).

 

«Fresca profonda verde foresta. La luce vi è mite, delicatissima, il cielo pare infinitamente lontano; è deliziosa la freschezza dell'aria; in fondo al burrone canta il torrente; sotto le felci canta il ruscello ...

Si ascende sempre, fra il silenzio, fra la boscaglia fitta, per un'ampia via ...

Tacciono le voci umane ...

Non v'è che questa foresta, immensa, sconfinata: solo quest'alta vegetazione esiste.

Siamo lontani per centinaia di miglia dall'abitato: forse il mondo è morto dietro di noi.

Ma ad un tratto, tra la taciturna serena di questa boscaglia, un che di bianco traspare tra le altezze dei faggi.

Questa è Ferdinandea.»

 

Si segnala che è stato aperto un canale Telegram dell’associazione, a cui ci si può iscrivere utilizzando il seguente link: Telegram: Join Group Chat

L’escursione s’intende riservata ai soli soci.

 

Saluti
Il Direttivo

 

 

Note tecniche

Numero di partecipanti: 20

Tipo di percorso: carrareccia, sentiero, ponti in legno

Lunghezza : 14 km

Dislivello: +/- 650 metri

Quota (min/max) :650 slm, 1100 slm.

Tempo di percorrenza: 6/7 h, rientro previsto entro le 19:00

Livello tecnico: E

Ritrovo: ore 9:30 Serra San Bruno

https://goo.gl/maps/vX684oXbapRGNdfy7

Luogo di Partenza dell’escursione (30/35 circa min per arrivarci, ci si arriva agevolmente):

https://goo.gl/maps/TUKiGEdBEqS5nMG78

 

Situazione Covid-19, vedi regole aggiornate FIE.

  1. http://www.admcalabria.it/images/2020/LINEE%20GUIDA%20FIE.3%20-%20%20Partecipanti.pdf
  2. http://www.admcalabria.it/images/2020/LINEE%20GUIDA%20FIE.3.pdf

Vestizione: a strati. Pantaloni tecnici, maglietta interna in microfibra, maglietta esterna pile/micropile, guscio antivento e possibilmente impermeabile, cappellino, occhiali, mantellina antipioggia, Costume da mare e Scarpette da scoglio, telo e/o accappatoio.

Scarpe: Trekking impermeabili (Obbligatorie)

Attrezzatura: bastoncini, lampada frontale, binocolo ecc.

Zaino: escursionistico obbligatorio, 30 L (consigliato).

Pranzo: a sacco,..

Alimentazione: es. alimenti pronti al consumo rapido, barrette energetiche, frutta disidratata, frutta secca e a guscio, 2 litri di acqua, tavoletta di cioccolata fondente, fette di pane già pronte con affettati, formaggi ecc., pezzetti di formaggio.

NON sono Presenti sorgenti d’acqua (ve ne è soltanto una ad inizio/fine percorso)

Attenzione: non è possibile portare con sé animali domestici (NO CANI).

 

**Equipaggiarsi del ricambio di maglietta interna da sostituire se sudata.

Trasferimento sul posto: mediante autovetture private, possibilmente organizzate in gruppi di massimo 4 persone.

(Attenersi alle Disposizioni COVID)

Compilare e consegnare agli Organizzatori di Escursione la Manleva, di cui in allegato.

http://www.admcalabria.it/images/2020/MODULO%20DI%20AUTODICHIARAZIONE%20COVID%2019.pdf

 

Si raccomanda di prendere atto delle liberatorie e firmarle alla presenza degli Organizzatori di Escursione.

http://www.admcalabria.it/images/2021/liberatoria.pdf

 

Liberatoria in caso di partecipazione all’escurisone di un minorenne.

http://www.admcalabria.it/images/2021/liberatoria_minore.pdf

 

Accompagnatori di Escursione

Giuseppe Cimino

Rosa Libera Pellicori

Giuseppe Frisini

Daniel Gullì

 


Prenotazioni
Daniel Gullì: tel. 3480762498


Termine prenotazioni venerdì 27 Agosto ore 18.00.



Descrizione

 

Dopo esserci incontrati al punto di ritrovo a Serra San Bruno e verificato la presenza di tutti i partecipanti ci recheremo con le autovetture alla Ferdinandea. Dalla villa borbonica, che ospitò nel 1833 Ferdinando II di Borbone, partirà la nostra escursione. Ci recheremo prima al lago Giulia (che prende il nome della contessa Giulia Panza, realizzato nel 1961 da maestranze locali, il suo invaso di 15.000 metri quadrati ha una capacità di circa 100.000 metri cubi) e poi raggiungeremo la cascata del Marmarico (posta nel territorio del comune di Bivongi (RC), nell'alto corso della fiumara Stilaro, lungo il vallone Folea), che ammireremo in tutta la sua bellezza (114m di salto) da un bellissimo punto panoramico denominato “belvedere” (800 s.l.m.).  “Marmarico", è una parola di origine dialettale e significa "lento" o "pesante", probabilmente dall'impressione che l'acqua, seppure in perenne caduta, sembri apparentemente formare dei filamenti immobili. La parola Folèa invece deriva dal greco φωλεὰ e significa nido.

Il tracciato di andata è lo stesso del ritorno, e si caratterizza per un’alternanza di zone alberate e ombrose e tratti scoperti. La discesa alla cascata del Marmarico non presenta particolari criticità ma i tratti assolati (600m circa) e il sentiero sconnesso e pietroso richiedono una certa cautela. Per la prima parte del percorso seguiremo il tracciato dell'antica condotta forzata.

Una volta giunti alla cascata e dopo aver visto il secondo salto e l’ultimo salto delle cascate, chi vorrà potrà svestirsi ed immergersi nelle fresche acque per alleviare la calura. Dopo il bel bagno rigenerante potremo rifocillarci ognuno con i propri vivere, evitando di scambiarci cibi e/o bevande. Soggiorneremo ai piedi della cascata fino alle 14,30/15:00 questo per non affrontare il tratto in salita nelle ore più calde della giornata.

Come tutte le escursioni in forra, il tratto più faticoso è quello del ritorno in cui dovremo affrontare il dislivello in salita, con i tratti aperti in cui dovremo sopportare caldo e umidità.

Il percorso non presenta particolari difficoltà se non per la discesa su un terreno piuttosto sconnesso ed arido e quindi molto sdrucciolevole che potrebbe comportare qualche difficoltà. Il tratto in salita presenta un primo pezzo piuttosto impegnativo che dovremo affrontare con la massima calma ed attenzione senza correre, basterà salire molto lentamente effettuando diverse soste (ogni 20/30m di dislivello).

L’arrivo alle autovetture è previsto non oltre le 19.00.

Dai seguenti link potete consultare le tracce dei percorsi che effettueremo domenica:

 

Cenni Storici

Nel 1833 Ferdinando II di Borbone si reca in zona per inaugurare le nuove ferriere costruite sulle rovine delle Ferriere del Piano della Chiesa. L'area prenderà il nome in suo onore. Le ferriere sarebbero servite per produrre ghisa in supporto alle altre di Mongiana raggiungibili da un tratturo. La prima colata avverrà nell'altoforno Sant'Antonio ed il re alloggerà per poche ore negli appartamenti antistanti.

Successivamente vi costruirono la caserma, gli edifici residenziali e amministrativi, le scuderie e le stalle.

Con la nascita dello stato italiano il governo vende tutti gli stabilimenti siderurgici e i boschi del circondario ad un'asta vinta dall'ex garibaldino e poi parlamentare del nuovo regno Achille Fazzari nel 1874. Egli tentò di riattivare il centro siderurgico chiuso all'inizio del Regno d'Italia per motivi politici ma alla fine abbandonò i beni di Mongiana anche per l'assenza di aiuti da parte del governo e riconvertì tutto in un'azienda agricolo-pastorale. Si dedicò tuttavia alla zona della Ferdinandea dove vi era la produzione di acqua minerale, una piccola centrale idroelettrica (Centrale idroelettrica Ferdinandea usata poi nella seconda metà del '900 come cabina elettrica di supporto alla Centrale idroelettrica Marmarico), e segherie. Alla fine dell'Ottocento per volere di Fazzari furono anche costruite due tratte ferroviarie, delle quali una lunga 20 km partiva da località Cerasella, passando per Ferdinandea e arrivava nella frazione di Caulonia a Ziia.

Luogo interessante dal punto di vista dell'archeologia industriale. È un territorio infatti facente parte dell'Ecomuseo delle ferriere e fonderie di Calabria per la presenza della ferriera (da restaurare) che lavorava il minerale estratto nelle miniere di Pazzano (dal monte Stella) per produrre ferro ed il neo-parco siderurgico sito in località "chiesa vecchia" inaugurato nel 2015 con i resti di una fornace, di una chiesa e del palazzo amministrativo. Sempre nell'area vi è ancora la presenza di tre piccole dighe: la diga Azzarera, la diga Giulia e la diga Ruggero nonché le condotte che convogliavano l'acqua verso le due piccole centrali idroelettriche (Marmarico e Guida) di Bivongi lungo il Folea più a valle.

 

L’escursione AdM è sempre una festa e la persona è al centro dell’attenzione nella cornice meravigliosa delle montagne calabresi.

 

Escursione aperta ai soli soci AdM.

 

Per associarsi è necessario provvedere alla compilazione del modulo (domanda_socio_AdM[1] (admcalabria.it)) che deve essere controfirmato da due già soci, aventi il ruolo di referenti e di presentanti del nuovo socio, e può essere inviato telematicamente alla mail dell’associazione o consegnato a mano agli Organizzatori dell’escursione.

Naturalmente, la richiesta di associazione deve essere accettata dal Consiglio Direttivo AdM.

 

E’ possibile provvedere al saldo di tale quota, brevi manu o anche tramite bonifico bancario ai seguenti riferimenti:

Conto Bancoposta IBAN IT32 Y076 0116 2000 0001 7599 879

Num. C/C: 17599879

Titolare: ASSOCIAZIONE AMICI DELLA MONTAGNA


PS. Per chi non è socio, per partecipare è obbligatorio attivare la copertura assicurativa (costo 10 Euro, validità annuale, da erogare all'atto dell'escursione) fornendo preventivamente "nome, cognome, codice fiscale, luogo e data di nascita" ai referenti dell'escursione.

 

Di seguito link utili all’escursionista:

Programma : http://www.admcalabria.it/images/2021/calendarioEscursioni2021.pdf

Vademecum  http://www.admcalabria.it/images/vademecum.pdf

 

N.B. l’escursione potrà essere oggetto di annullamento o variazioni, sia per la durata che per la distanza da percorrere, per cause non imputabili ai direttori di escursione ma dovute ad eventuali avverse condizioni meteo.

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