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8. Svolgimento dellescursione Molto parla a favore di una partenza di buon mattino: le viste panoramiche sono più belle e chiare, la temperatura è gradevole, si ha davanti a sé tempo in abbondanza per iniziare lescursione con tutta calma, cè meno gente per strada e meno pericoli .Poi si inizia il cammino: bellissimi sono la fresca brezza che spira al mattino, la gaia attesa ed un ottimo stato danimo! Lescursione dovrebbe svolgersi proprio cosi! Se poi le cose con lavanzare del tempo si sviluppano in modo diverso, vorrà dire che la propria abilità nel disporre le cose è scarsa. È molto importante mettersi in moto con serena tranquillità, gingillare e trastullare finché il corpo, il cuore e i polmoni si possano gradatamente adattare al cammino. Poi si può aumentare il ritmo. Chi sente di possedere eccedenti energie, farà bene a risparmiarle per lo scatto finale dellarrivo in cima. Non bisogna lasciarsi mai influenzare dal gruppo, andare sempre, specialmente allinizio, nel proprio ritmo. Veri nemici dellescursionista sono spesso lindolenza e la pigrizia. Le soste cammin facendo sono un argomento molto importante. Chi mangia avidamente un boccone in piedi, sicuramente non si riprenderà. I gaudenti scelgono per le loro soste con tranquillità un posticino protetto dal vento, magari presso un laghetto, un ruscelletto con un po di tappeto erboso. Si siedono comodamente sullerba, si godono la merenda in santa pace e poi si distendono. Le escursioni sono veramente belle se si cammina ad occhi aperti con lo sguardo rivolto in primo luogo sulle cose interessanti che si notano lungo la strada. Per evitare infortuni, è essenziale però far attenzione e concentrarsi per non smarrirsi. La sera si lascia passare ancora una volta in rassegna lescursione del giorno, cercando di capire le cose più importanti. La conoscenza delle montagne è multiforme, così che dalla propria esperienza si può coscientemente apprendere e diventare poco a poco un vero esperto. Distinzione tra Escursionismo e Trekking - To Trek è una parola della lingua afrikans e si riferisce alla grande migrazione cui furono costretti, verso la metà del XIX secolo, i coloni olandesi del Sud Africa per sfuggire allavanzata degli inglesi. Da allora i termini Trek e Trekking sono entrati nel mondo linguistico anglosassone ad indicare in un primo tempo solo un viaggio su carri trainati dai buoi, più tardi qualsiasi genere di viaggio avventuroso effettuato a piedi. Purtroppo, come altre parole di origine inglese, anche trekking è entrato nella nostra lingua in sostituzione del termine "escursionismo". Lescursione è una semplice gita di poche ore o al massimo di un giorno su facili sentieri. Il trekking è invece qualcosa di più impegnativo: in un ambiente più severo dove è indispensabile una adeguata attrezzatura e un appropriato allenamento in grado di far fronte a forti dislivelli di quota ed a numerose ore di marcia. Non a caso il trekking classico è nato sulle montagne himalayane dove ancora oggi i villaggi si possono raggiungere solo a piedi, lungo unantica rete di sentieri. Non è però indispensabile recarsi sullHimalaya per fare trekking, anche il nostro Paese offre altrettanti percorsi lungo antichi sentieri non ancora sostituiti da strade rotabili e dove ci sono aree di wilderness "mozzafiato".
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ASSOCIAZIONE AMICI DELLA MONTAGNA
87043 Bisignano
(CS)