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6. Piacere e buon senso La regola suprema dice: ogni passeggiata in montagna dovrebbe essere piacevole, dovrebbe trasmettere un senso di gioia, non è solamente la bellezza naturale a contribuire che ciò avvenga, ma senza dubbio anche il piacere di raggiungere e superare le proprie capacità. Il passo fra unambizione sana e unambizione eccessiva è molto breve. Riconoscere i propri limiti e valutarli fa parte delle virtù naturali. La scelta di unescursione adatta alle proprie capacità e unattuazione intelligente, garantiscono la riuscita dellimpresa. Diamo qualche segnalazione che serva da monito: - solo gli insensati si lasciano trascinare in maniera poco sana. Non si dovrebbe mai tentare o volere "per forza" fare più del possibile, solo per dimostrare agli altri magari di essere equivalenti o addirittura per vanità; - da giudicare severamente sono coloro che minimizzano le difficoltà, i pericoli e le fatiche di unescursione. Come già detto, la scelta della giusta escursione è la premessa fondamentale per una buona riuscita. Se ci si accorge di aver scelto male, oppure il tempo si dimostra inclemente, è meglio disporre diversamente a breve termine. È cosa insensata seguire a tutti i costi la meta una volta stabilita. La flessibilità testimonia saggezza e se il buon senso lo detta, si torna indietro. È così che si dimostra la propria sovranità.
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ASSOCIAZIONE AMICI DELLA MONTAGNA
87043 Bisignano
(CS)