4. Cibi e bevande

Quelli che seguono sono suggerimenti per chi va in montagna e non un trattato su una giusta o sbagliata alimentazione e tantomeno si tratta di uno scritto critico-polemico tra gli amanti di cibi opulenti o vegetariani, perché le camminate in montagna non sono attività sportive ad alto rendimento, ma piacevoli svaghi per il tempo libero. Non esistono per questo regole precise, solamente consigli generici. I viveri devono essere sempre di ottima qualità, questo è importantissimo. Per il resto ognuno deve sapere da sè ciò che durante un cammino faticoso, e quindi nelle condizioni più svariate, gli fa bene. Con il freddo si gustano cibi diversi che con il caldo. Più il caldo aumenta, più aumenta l’importanza dei cibi ricchi di liquidi. Frutta fresca, frutta secca, ecc., sono alimenti che a tutti piacciono e che in tutti i casi fanno bene. Personalmente non condivido il rifiuto di un consistente panino con cose salate. Per i piccoli bocconcini cammin facendo, preferisco un dolcetto, della cioccolata, ma con una fame vera e abbondanti bibite a portata di mano, trovo più gustosa una buona merenda. Un piccolo trucco extra per le giornate calde: fettine di pomodoro o di cetriolo fresco producono freschezza e fragranza. Naturalmente non si porteranno cose di facile deperimento. L’ambientalista non dimenticherà di portare sempre con sè il sacchetto per raccogliere i rifiuti.

L’evitare di bere durante il cammino è ormai una regola di fronte alla quale anche il più accanito sostenitore della stessa, deve capitolare. Un tempo questa tesi faceva parte delle regole alpinistiche più ferree. Il liquido perso durante una forte sudorazione deve essere recuperato. A questo scopo, la medicina sportiva ha sviluppato bibite cosiddette isotoniche che riforniscono il corpo in maniera ideale di sali minerali necessari. Queste bibite si trovano in commercio anche in polvere. Con l’acqua di fonte o di sorgente, ognuno può prepararsi la bevanda ideale. Ancora qualche consiglio sul tema bevande: le bottiglie di vetro sono troppo pesanti per portarle a spasso. Particolare attenzione si deve fare alla chiusura delle bottiglie di plastica: a nessuno piace portare un pullover bagnato! Le bevande nelle lattine hanno l’inconveniente che una volta aperte si devono consumare.

Tè, birra, e succhi di frutta né troppo dolci né troppo densi sono da preferire alla limonata e alla coca cola, che perdono facilmente la loro freschezza. La bibita ideale contro il freddo è un bicchiere di tè bollente dal thermos. L’escursionista saggio mangia e beve in tempo, con tutta tranquillità prima di partire e poi durante una sosta piacevole.

Tutto quanto detto finora possiamo tradurlo in pratica dando i seguenti suggerimenti su cosa portarsi dietro da mangiare:

- scegliere cibi leggeri e poco ingombranti, facilmente digeribili, comodi da trasportare e da consumare;

- non discostarsi troppo dalle proprie abitudini alimentari;

- nella stagione estiva ridurre drasticamente i grassi, specialmente quelli di origine animale (burro, salumi);

- privilegiare gli alimenti freschi (latticini freschi, frutta e verdure crude, ideali sono pomodori e cetrioli);

- gli zuccheri sono importanti perché forniscono rapidamente energia all’organismo, ma non esagerate perché per essere metabolizzati richiedono molta acqua accentuando la sensazione di sete; bisogna consumare zuccheri naturali;

- una dieta ben equilibrata per l’escursione può contenere circa 25% di proteine, 15% di grassi, 60% di carboidrati; inoltre deve essere integrata da sali minerali e vitamine;

- la frutta secca è molto indicata in quanto ricca di zuccheri naturali e di sali minerali molto preziosi per l’organismo;

- molto pratici per la facilità d’uso e completi dal punto di vista alimentare sono i preparati dietetici per uso sportivo (Enervit, Gatorade, Isostad).

Vediamo ora come alimentarsi correttamente:

- i cibi normali sono utilizzabili dall’organismo solo dopo molte ore dall’ingestione; alla vigilia dell’escursione curare quindi un’alimentazione corretta e sostanziosa: gran parte dell’energia che l’organismo utilizzerà nella giornata deriverà dai pasti del giorno precedente;

- compiere sforzi fisici dopo pasti abbondanti è dannoso per l’organismo e, specialmente nelle giornate più calde, può determinare l’insorgere di debolezza, malesseri, sonnolenza, diminuzione generale dell’attenzione, della volontà e dei riflessi, tutte cose che non rendono piacevole un’escursione; quindi mangiare poco e spesso e a metà giornata accontentarsi di un pasto frugale;

- specialmente nelle giornate molto calde e asciutte la disidratazione è sempre in agguato, perciò bevete spesso, poco per volta e a piccoli sorsi;

- non ci si deve caricare di cibarie in modo eccessivo, per una giornata di cammino, nella buona stagione sono sufficienti 2500 calorie, cena compresa, considerando che approssimativamente 100 gr. di proteine producono 400 calorie, 100 gr. di grassi producono circa 900 calorie e infine 100 gr. di carboidrati ci danno 400 calorie.

Nell’incertezza è meglio ridurre le razioni piuttosto che abbondare e portarsi dietro del peso inutile.

Infine cosa portarsi da bere:

- la bevanda migliore è l’acqua fresca delle fonti e delle sorgenti, si può renderla più gradevole e dissetante con qualche goccia di succo di limone;

- per ripristinare l’equilibrio salino dell’organismo dopo la sudorazione può essere utile l’aggiunta all’acqua degli integratori salini reperibili in farmacia;

- un tè con limone ben zuccherato, disseta, tonifica e dà un certo apporto energetico;

- sono assolutamente sconsigliabili vino e bevande gassate.

 

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