![]() |
3. Equipaggiamento Premesse Nessuno dovrebbe sottovalutare limportanza dellequipaggiamento (vestiti, scarpe, ecc.), anche se si tratta solo di una semplice e tranquilla camminata! Non sarebbe giusto, tuttavia, voler imporre che si debba assolutamente portare solo quanto segue Il problema particolare consiste nelle estreme condizioni esistenti in montagna e in quelle che si possono creare nel giro di pochi minuti, come enormi differenze fra caldo piacevole, caldo afoso e freddo rigido. Una forte sudorazione, p.e., è spiacevole quanto il freddo. A lungo andare se la cava bene solo chi riesce ad adeguarsi realmente a questi sbalzi e alle condizioni che creano. Tutto questo non si può imparare seguendo meccanicamente le regole descritte: agire in modo giusto potrà solo chi sa riconoscere un problema e di conseguenza sa come comportarsi. Non è assolutamente necessario rifornirsi continuamente delle novità vestiarie che lindustria sportiva mette sul mercato, anche se a volte certi articoli sono veramente pratici, come p.e. le scarpe morbide con suola molleggiante, oppure il tessuto elastico per pantaloni. Abbiamo qui di seguito fornito alcune indicazioni relative alle diverse caratteristiche di un abbigliamento adeguato di volta in volta alle condizioni climatiche: a tempo variabile questa è senza dubbio la caratteristica più importante, perché in montagna caldo e freddo possono cambiare rapidamente. Per questo motivo è bene munirsi di giacca a vento con cerniera divisibile. È inoltre meglio, e anche più comodo, indossare più strati leggeri anziché pochi e pesanti. Due maglie leggere vanno meglio di un pullover pesante o di un giaccone. È anche meglio portare una giacca a vento di stoffa più una giacca impermeabile, che non una giacca piumino ingombrante. La biancheria non dovrebbe mai essere troppo calda, perché sarà difficile liberarsene durante il cammino. Ancora un pensierino sui pantaloni, è meglio portare quelli lunghi o quelli alla zuava chiusi sotto il ginocchio; arrotolando i calzettoni fin sulle caviglie, si crea unulteriore possibilità per regolare la temperatura. b con il freddo Nonostante tutti i tessuti moderni, il materiale ideale rimane sempre la lana, fibra naturale che tiene caldo nei calzettoni, guanti, maglie, pantaloni e berretti. Le persone consapevoli della propria responsabilità, porteranno sempre nello zaino un cambio di calze e biancheria, specialmente per le grandi escursioni. Se qualcuno lungo il cammino sente ancora il freddo portando tutti gli indumenti disponibili, vuol dire che ha preparato lo zaino con superficialità. c con vento e freddo Il vento e la bufera in montagna fanno parte del maltempo, in simili condizioni può essere pericoloso un equipaggiamento inadeguato. Per coprirsi bene in questo caso sono indispensabili: una giacca a vento impermeabile con chiusura lampo fin sotto il mento, un berretto di lana, occhiali e, per proteggere il capo, una bella sciarpa. Si trovano in commercio pantaloni di tessuto caldo e di tenuta stagna. È più pratico però un pantalone leggero con un copripantalone impermeabile. I calzettoni di lana devono avere la giusta lunghezza. d con il bagnato Il materiale goretex permette una traspirazione attiva ed è contemporaneamente caldo e impermeabile. È preferibile anche unampia mantella che copre pure lo zaino e non permette allacqua di colare nei pantaloni. Per i nostalgici si consiglia lombrello. Avendo addosso indumenti umidi, si rischia quasi sempre un raffreddamento. Con i jeans bagnati, p.e., lisolamento del calore scende a zero. Anche in questo caso va ancora una lode alla lana. Si rivelano invece antipatiche certe fibre sintetiche in stato bagnato e sono insopportabili sulla pelle. e con il caldo lunico mezzo efficace contro il caldo e la sudorazione in montagna è un abbigliamento leggero e arioso. Si possono portare pantaloni di cotone leggero, oppure shorts. Questi ultimi vanno bene, al limite, per brevi escursioni in altitudini limitate dalle quali si rientra presto. Comunque non è scandaloso portare nello zaino una maglia e una giacca a vento. Per la biancheria si sceglie a volte, purtroppo, la fibra sintetica che con il sudore diventa insopportabile e con il vento si fa fredda e rigida. È meglio portare una biancheria di cotone oppure lapposita biancheria sportiva. Questo vale anche per camicie e camicette. A questo punto possiamo tranquillamente affermare che la libertà di movimento e la comodità si antepongono al fattore moda e vanità. Un look ordinato e accurato e un po di attenzione nel combinare le tinte ci faranno sentire molto più in sintonia con il paesaggio naturalistico in cui ci muoveremo. f scarpe e scarponi Chi va spesso in montagna, sarà fornito dogni sorta di scarpe sportive. Per il tempo asciutto basta un paio di scarpe leggere per camminare senza fatica. Sul bagnato, invece, e sul terreno dove un passo sicuro è importante, sullerba alta e sul terreno scosceso e detritico, occorrono scarponi più pesanti con suola rigida; sul terreno coperto di neve bagnata, è indicato un modello sintetico con tomaia a più strati. Una novità pionieristica sono le suole antiurto, che permettono un passo morbido e sono ideali per larticolazione del ginocchio e per la spina dorsale. Lacquisto delle scarpe richiede tutto il tempo necessario per provarle, perché devono calzare bene dal primo istante e non devono assolutamente stringere altrimenti è meglio rinunciare allacquisto. In ultimo non dimentichiamo mai che pedule o scarponi prima di essere indossati sul campo hanno bisogno di un periodo di rodaggio. E vale la pena di farlo, per non rischiare sbucciature e vesciche, con camminate di poche ore anche in città. Come labbigliamento, anche il resto dellequipaggiamento va adattato di volta in volta. Cè chi effettuando unescursione porta con se un enorme zaino, altri invece vanno in montagna con la borsetta di coccodrillo: diamoci un po di contegno per la Wilderness. g lo zaino Per questo non cè alternativa in montagna, tutte le borse a tracollo, borsette griffate, borse di plastica, giacche con le maniche legate intorno alla vita ecc., si possono solo definire ingombranti e poco pratiche. Anche uno zaino troppo piccolo è scomodo. Il dover pescare oggetti in fondo ad un sacco strapieno è quanto mai faticoso. Importanti e pratiche sono le tasche esterne con chiusura a patta. Diverse cose dovranno sempre rimanere nello zaino: un piccolo nècessaire o un astuccio con filo, ago e spilli di sicurezza, corde da scarpe, due metri di corda dal diametro di tre millimetri, un pezzo di filo metallico e un coltello da tasca. In situazioni impreviste, queste cose saranno di grande aiuto. Molto importante è anche un minuscolo astuccio-farmacia. Per una gita giornaliera dovrebbe contenere due fasce elastiche, due fascette di garza, compresse, Hansaplast, Leucoplast, calmanti; per le escursioni più lunghe e impegnative, anche un gel per ferite di ogni genere, pomata antiematoma e slogature, pastiglie per il sistema circolatorio. Inoltre va messa nello zaino una coperta di soccorso. Le persone sensibili alla luce del sole non devono dimenticare occhiali da sole. Questo vale anche per la pomata da sole con alto potere protettivo; eventualmente anche una pomata protettiva per le labbra. Sullargomento carte topografiche, altimetro e bussola ci soffermeremo nella sezione apposita <<orientamento>>. In conclusione, si dovrebbe prima di ogni escursione programmare esattamente il contenuto del compagno "zaino". È pericoloso se mancano cose necessarie, e insensato portare cianfrusaglie inutili. Abbiamo finora guardato, giustamente, al contenuto dello zaino, ma è importantissimo scegliere il compagno delle nostre escursioni più adatto possibile alle caratteristiche fisiche di ognuno di noi; di fatti la regola base è che lo zaino non sporga troppo, né in larghezza né in altezza, dalla sagoma frontale dellescursionista. Non ultimo, dato il rapporto di simbiosi che si va ad instaurare con esso, questo deve essere munito di alcuni conforts che durante il cammino si riveleranno di grande sollievo. Prima di chiudere con questo argomento, vogliamo suggerire che, insieme alle cose necessarie per la nostra sopravvivenza fisica, è buona norma nascondere nello zaino, per poi farne uso al momento giusto: un pizzico di umiltà, una spolverata di fantasia, abbondante buonsenso, un sorriso sempre pronto e tanta ma proprio tanta disponibilità. Tutto questo non ci renderà lo zaino più pesante, anzi, al contrario, il cammino sarà molto più leggero. |
Precedente Torna all'indice Successiva
![]()
ASSOCIAZIONE AMICI DELLA MONTAGNA
87043 Bisignano
(CS)