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9. Infortunio e salvataggio Ogni incidente in montagna ha tre fasi, una antecedente, lincidente vero e proprio ed un epilogo. Nessuno è completamente immune da calamità. Per questo motivo si dovrebbe sempre essere in grado di poter afferrare la gravità della situazione e le sue conseguenze. Guai se per ignoranza, come spesso succede, un semplice infortunio si dovesse trasformare in catastrofe. La fase antecedente, cioè quella del prevenire, è la più importante. Anche lo svolgersi di un incidente dipende fortemente dalla conoscenza. Si pensi al comportamento in caso di caduta di massi o ad uno scivolamento sul ghiaccio. La pronta reazione gioca un ruolo importante in una tale situazione pericolosa. La si può superare facilmente, se avendola precedentemente immaginata, si è riusciti a trovare una giusta soluzione. Ponderazione esatta, programmazione e azione sicura sono decisive per la vita o la morte, anche dopo lincidente. In zone animate basta a volte il segnale alpino di emergenza per farsi notare. Nelle zone solitarie invece, linfortunato deve aspettare il soccorso alpino, precedentemente allarmato della scomparsa dellescursionista. Si vede dunque quanto è grande limportanza di rendere noto il punto di arrivo e lora del rientro, specialmente per i solitari. Qualche suggerimento sul comportamento allinterno di un gruppo: a linfortunato devessere portato in posto sicuro da scarica di sassi, temporali, ecc.; b eseguire possibilmente subito esercizi di salvataggio. Ogni escursionista dovrebbe possedere le cognizioni fondamentali di pronto soccorso; c linfortunato deve giacere il più comodo e caldo possibile; d non lasciare possibilmente mai solo linfortunato. Chi si allontana per cercare aiuto, non deve correre rischi. Questo per lui significa unazione di particolare responsabilità; e chi va a cercare aiuto deve saper spiegare ai soccorritori esattamente la via che porta allinfortunato, cosicché lo possano trovare al più presto; f quelli che restano sul posto, devono aspettare con perseveranza in modo che i soccorritori li possano trovare; g se invece sono i compagni a portare a valle linfortunato, devono fare molta attenzione alle sue condizioni. La decisione se un infortunato può o non può essere trasportato con mezzi primitivi, deve essere profondamente ponderata. - Segnale di emergenza alpina - In situazioni di emergenza , gli alpinisti possono chiamare soccorso con il segnale di emergenza alpina. Il <<segnale di soccorso alpino>>: nellarco di un minuto, dare sei volte un segnale acustico o ottico ad intervalli regolari; segue un minuto di intervallo, ripetere per sei volte nello stesso modo finchè si sente uneventuale risposta. La risposta consiste nellinviare entro un minuto un segnale ottico o acustico, ad intervalli regolari. Nella notte si usano segnali luminosi. Segnalazione scritta o orale. Al fine di poter effettuare un intervento di soccorso rapido ed efficace la segnalazione demergenza deve contenere le seguenti indicazioni: dove si trova il luogo dellinfortunio, che tipo di infortunio è accaduto e quando, quanti sono i feriti da assistere, di che tipo sono le ferite da medicare, chi richiede il soccorso (indicare nome e cognome), dire se è necessario lintervento di un elicottero.
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ASSOCIAZIONE AMICI DELLA MONTAGNA
87043 Bisignano
(CS)